Il primo GP di Spagna al Madring ci lascia diversi spunti di riflessione, a partire proprio dal nuovo circuito. Solo un anno fa probabilmente nessuno avrebbe pensato di poter assistere a questo appuntamento e bisogna riconoscere il grande lavoro fatto per arrivare pronti al debutto. Detto questo, credo ci siano ancora diversi aspetti sui quali intervenire. Parliamo di un circuito dove si raggiungono velocità molto elevate, con i muretti vicini e poche vie di fuga. Nelle categorie minori abbiamo assistito a numerosi incidenti e anche in Formula 1 non sono mancati episodi importanti. Bisognerà lavorare anche sulle segnalazioni: alcune curve cieche rendono particolarmente difficile il compito dei commissari e la tempestività nell’esposizione delle bandiere.
Mi lascia poi perplesso un altro aspetto: è un peccato aver realizzato un impianto completamente nuovo nel quale sorpassare si è dimostrato estremamente difficile. In qualifica abbiamo avuto i primi otto piloti racchiusi in appena 492 millesimi. Le squadre continuano a investire e lavorare per portare aggiornamenti sulle monoposto e raggiungere prestazioni sempre più vicine, ma poi rischiamo di arrivare alla domenica con una gara che diventa prevalentemente una questione strategica, senza offrire ai piloti reali possibilità di lottare e superarsi in pista. Dopo una qualifica così serrata, personalmente mi aspettavo una gara ricca di battaglie. La corsa è stata invece fortemente condizionata dalle strategie e dagli episodi.
La fortuna, insieme all’abilità, ha aiutato Andrea Kimi Antonelli in occasione della VSC, consentendogli di sopravanzare il poleman Lando Norris. Personalmente credo che la vettura di Stroll potesse essere gestita diversamente, mettendo tutti i piloti nelle medesime condizioni. Questo non toglie nulla alla prestazione di Kimi. La Mercedes è stata rapidissima per tutto il fine settimana e Antonelli ha disputato una grandissima gara di gestione, mantenendo un ritmo lineare e gli avversari alla giusta distanza, senza esporsi a rischi inutili. È un ulteriore segnale della sua maturità e professionalità. Anche il team non ha commesso errori, diversificando le strategie tra i due piloti, anche se Russell ha pagato qualcosa e avrebbe potuto lottare per il podio. Per Antonelli è una vittoria molto importante in ottica Mondiale, non solo per i punti conquistati. Dopo l’impresa di Monza, a Madrid ha dimostrato di saper leggere e gestire perfettamente una gara e la propria monoposto.
Bravissimo, come sempre, Max Verstappen, che ha portato a casa un secondo posto importante. Resta però il rammarico per quanto accaduto nelle fasi iniziali, quando il team gli ha chiesto di restituire la posizione a Hamilton. A mio avviso Max non aveva responsabilità in quell’episodio, come poi è stato confermato, e Red Bull è stata troppo frettolosa nel prendere quella decisione. Ha perso tempo prezioso e, considerando come si è sviluppata la gara, probabilmente quell’episodio gli è costato anche la possibilità di giocarsi la vittoria. La McLaren ha dimostrato di essere tornata molto competitiva dopo il fine settimana più difficile di Monza. Norris aveva conquistato la pole position e aveva il passo per giocarsi la vittoria, ma l’episodio della Virtual Safety Car ha modificato gli equilibri della sua gara. Il terzo posto gli permette comunque di salire sul podio, mentre Piastri ha chiuso solamente ottavo.
Sul fronte Ferrari, abbiamo assistito a una strategia molto azzardata, giocata anche sulla possibilità di una Safety Car che non è arrivata. Leclerc ha comunque conquistato il quarto posto, mentre è un peccato per il ritiro di Hamilton per un problema ai freni: senza quell’inconveniente avrebbe potuto inserirsi nella lotta tra Verstappen e Norris. Questa volta l’affidabilità non ha giocato a favore della Ferrari, che ha comunque mostrato un potenziale maggiore rispetto a Monza.
Ora possiamo rivolgere tutta la nostra attenzione all’Historic Minardi Day, sull’onda dell’entusiasmo che sta vivendo il motorsport italiano. Proprio oggi possiamo festeggiare un nuovo campione italiano, Emanuele Olivieri, che ha conquistato il titolo in Formula Regional. Segnali importanti sono arrivati anche da Gabriele Minì in Formula 2, protagonista di Gara 2 con diversi sorpassi e punti preziosi per il campionato. Il nostro automobilismo sta vivendo un momento estremamente positivo e sono particolarmente soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti assieme ad ACI Sport e dei risultati ottenuti dai nostri ragazzi. Mi auguro che tutto questo entusiasmo sia di buon auspicio per vivere con serenità e soddisfazione il 19 e 20 settembre a Imola, dove festeggeremo insieme la 10ª edizione dell’HMD.
Gian Carlo Minardi
















