Si cambia nazione, ma il risultato non cambia: a vincere è di nuovo Kimi Antonelli, anche in Spagna (primo italiano a riuscirci nella storia della F1), ottavo successo della stagione che lo vede fare un altro passo verso il Titolo. Al termine dei 57 giri al Madring, il #12 della Mercedes ha chiuso davanti a Max Verstappen (Red Bull) e Lando Norris (McLaren) in una gara decisa dalle strategie – e dal tempismo dei commissari FIA. Al via Norris è riuscito a mantenere a fatica la testa della gara partendo dalla pole, mentre Antonelli ha tagliato due curve nel tentativo di superare il pilota britannico.
Alla fine, Kimi non ha avuto bisogno di effettuare il sorpasso in pista grazie a una Virtual Safety Car, che ha favorito la Mercedes compromettendo le possibilità di vittoria di Norris. La gara ha visto strategie differenti: l’italiano ha conquistato la leadership virtuale quando un pit-stop lento ha fatto scivolare Norris alle spalle sia di Antonelli sia di Verstappen. Nonostante alcune preoccupazioni riguardo allo sterzo, il ventenne ha preso il comando della gara quando Charles Leclerc (Ferrari) – rimasto in pista durante la VSC – ha rinunciato alla speranza di un intervento della Safety Car, rientrando ai box dopo 48 giri.
Con questa ottava vittoria stagionale, Antonelli ha portato a 81 punti il suo vantaggio nel Campionato Piloti; il compagno di squadra George Russell ha chiuso quinto, mentre Lewis Hamilton si è ritirato nelle fasi iniziali per un problema ai freni. Sesto Liam Lawson con la seconda Red Bull davanti a Franco Colapinto – unico pilota a punti per l’Alpine –, a Oscar Piastri (McLaren), Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg (Audi). Esteban Ocon (Haas) ha sfiorato la zona punti chiudendo 11°, seguito da Pierre Gasly e Gabriel Bortoleto, con Yuki Tsunoda 14° al suo terzo weekend con la Racing Bulls. A chiudere la classifica Alex Albon, unico pilota Williams a tagliare il traguardo, davanti a Ollie Bearman, a Fernando Alonso e a Valtteri Bottas (Cadillac). In totale quattro i ritiri: Carlos Sainz, Sergio Perez e Lance Stroll.
Bilancio prima edizione del GP di Spagna a Madrid? Ridateci Barcellona… Unica cosa positiva, contrariamente a tutte le previsioni della vigilia, no bandiere rosse, no safety car, per fortuna no incidenti, una sola VSC. Tutto il dramma e l’azione desaparecidi. Opinione diffusa degli appassionati: una gara noiosa. Ultima cosa: vergognoso e indegno da chi si dice sportivo sperare in una bandiera rossa per salvare la propria gara. Non è strategia, ma antisportività e ignoranza. E dovrebbe prendere esempio da un ragazzo di 20 anni che ha l’onestà di dire di essere felice ma anche dispiaciuto, perché oggi la vittoria era di Lando. Châpeau, Kimi! PS: ridiamo ancora pensando a Marc Genè che in diretta TV dice “Wow, c’è il re a premiare!”. Peccato che fosse nel paddock da ore con le figlie e abbia fatto le foto con Alonso e Sainz…
Barbara Premoli

















