Charles Leclerc è arrivato al Circuit Gilles Villeneuve concentrato sul weekend del GP del Canada e sul proseguimento del lavoro di ottimizzazione del pacchetto portato avanti fin qui dalla Scuderia Ferrari. “Con queste vetture mettere tutto nella finestra ideale di funzionamento è assolutamente fondamentale. Non credo che le differenze che stiamo vedendo tra i team dipendano soltanto dagli aggiornamenti. In questo momento tutti stanno ancora cercando di comprendere e massimizzare un pacchetto estremamente complesso.” Charles ha sottolineato quanto lo sviluppo continuerà a essere importante nel corso della stagione: “Una cosa è chiara: ogni settimana in fabbrica impariamo cose significative, molto più che in passato, e comunque è scontato che tenere il passo con lo sviluppo sarà cruciale.”
Regolamenti e sviluppo. Charles ha affrontato anche il tema delle discussioni in corso sui cambiamenti delle regole legate alle power unit del 2027 e sulla possibilità di modificare il bilanciamento tra parte elettrica e motore termico. “Sono già stati fatti alcuni passi nella giusta direzione. La parte difficile è migliorare le cose senza cambiare completamente l’equilibrio del lavoro svolto dai team fin qui. Ogni squadra ha interpretato questi regolamenti in modo diverso, quindi trovare qualcosa che sia giusto e abbia senso per tutti è più complicato di quanto possa sembrare.” Leclerc ha inoltre accolto con favore il maggiore coinvolgimento dei piloti nelle discussioni sui regolamenti futuri: “Quando abbiamo iniziato a provare queste vetture al simulatore, avevamo tutti opinioni molto nette sulle sensazioni che ci trasmettevano. È importante che i piloti vengano ascoltati e credo che da questo punto di vista siano già stati fatti dei progressi insieme alla FIA e ai team.”
Monte-Carlo. Guardando al prossimo GP di Monaco, Charles ritiene che le caratteristiche delle vetture 2026 possano adattarsi bene al circuito del Principato. “Penso che Monaco possa essere una delle gare in cui queste vetture funzioneranno molto bene. Le macchine sono più leggere, il che è sicuramente un aspetto positivo, e su una pista come Monaco se ne dovrebbero percepire chiaramente i benefici. Inoltre la parte elettrica dovrebbe avere un ruolo meno importante, perché ci sarà molta ricarica grazie al numero elevato di curve. Non vedo l’ora di guidare la SF-26 a Monaco.”




