La FIA ha concluso le indagini sul budget cap 2021: nove team hanno avuto i loro compliance certificates a parte Red Bull, Aston Martin e Williams. Per quest’ultima, l’infrazione riguarda il ritardo con cui sono stati inviati i documenti lo scorso anno, cosa per cui ha avuto una multa. L’Aston Martin è stata considerata colpevole per infrazione procedurale delle regole, mentre per la Red Bull ci sono sia infrazioni procedurali sia spese lievemente superiori.
La FIA ha concluso che la Red Bull ha superato il limite di spesa nonostante il team si sia detto fiducioso del fatto che quando ha inviato la situazione finanziaria lo scorso marzo fosse ampiamente sotto il limite. Il regolamento prevede una gamma di opzioni come punizione per i team che hanno infranto il cost cap. Per un cosiddetto minor breach, che è uno sforamento di spesa inferiore al 5%, le penalità comportano una reprimenda pubblica, una cancellazione di punti nei campionati Piloti o Costruttori, limiti ai test aerodinamici o una multa. La spesa extra della Red Bull richiede un maggiore controllo su come la FIA gestisce la questione e in molti dicono che la questione sarà un banco di prova per il successo del cost cap.
Se la FIA dovesse optare per la punizione più severa, la cosa potrebbe essere considerata scorretta visto che i nuovi regolamenti sono nuovi e che tutti in questa fase stanno cercando di capire come funzionano. Ma se sarà troppo molle, allora potrebbe indurre i team rivali a fare lo stesso, non sentendosi obbligati a rispettare i limiti di spesa. Come ha detto domenica il team principal Ferrari Mattia Binotto, meglio che la FIA sia dura piuttosto che buttare la polvere sotto il tappeto: “Quello che conta per noi è che qualunque sia l’infrazione la penalità sia significativa, perché oggi le nostre macchine in Giappone hanno cercato di lottare per la miglior posizione. Sono macchine che sono state sviluppate mantenendo, rispettando il budget cap e sappiamo quanto anche una piccola infrazione implichi in termini di prestazioni. Ho detto che 5 milioni equivalgono a circa mezzo secondo, uno o due milioni a uno o 2 decimi, il che significa essere secondo in griglia o in pole e forse avere la macchina più veloce. Ovviamente si parla del 2021 e dal 2021 è un vantaggio che hai per le stagioni successive. Credo che quello di cui abbiamo bisogno e che mi aspetto sia trasparenza e chiarezza sulle discussioni che possono essersi svolte“.
Per ora nessun dettaglio su come la FIA gestirà le infrazioni commesse da Red Bull e Aston Martin. Nel comunicato si legge: “Il FIA Cost Cap Administration sta attualmente decidendo le azioni appropriate da prendere secondo i Financial Regulations nei confronti di Aston Martin e Red Bull e ulteriori informazioni saranno comunicate secondo quanto prescritto dai regolamenti“.
Finirà tutto – come quasi sempre accade – a tarallucci e vino? Certo che in questo modo tutti quelli che possono permettersi di spendere di più avranno un precedente e si sentiranno autorizzati a fare lo stesso. Se la FIA non darà una punizione esemplare e non prenderà una posizione decisa, autorizzerà in pratica tutti a giocare sporco. Non resta che attendere la decisione.
Barbara Premoli




