Lewis Hamilton davanti al compagno di squadra Charles Leclerc e alla McLaren di Lando Norris: questo l’esito del venerdì del GP d’Ungheria. Con diversi team ancora impegnati a perfezionare i propri aggiornamenti – tra cui l’Aston Martin, dopo che Lance Stroll ha avuto un problema alle sospensioni che ha interrotto anticipatamente la sua prima sessione di libere – la seconda ora di prove è stata intensa (oltre ad Aston Martin, anche McLaren e Red Bull hanno introdotto novità). Cadillac e Alpine sono state le prime a scendere in pista, con Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Franco Colapinto, Ollie Bearman e Valtteri Bottas al loro debutto dopo aver lasciato spazio ai giovani nella prima sessione di prove libere. Troppi i danni sull’Aston Martin di Stroll, per cui nella seconda ora il lavoro è stato sulle spalle di Fernando Alonso.
Il primo tempo di riferimento è stato quello di Leclerc, 1’20″103 con pneumatici medi, prima che Hamilton lo abbassasse di 4 decimi. La coppia Ferrari è parsa forte fin da subito, mentre altri lamentavano problemi, su tutti Pierre Gasly, George Russell e Antonelli, che hanno parlato di una Mercedes “terribile” e “completamente sbilanciata“, con Kimi che ha detto di essere “quasi andato in testacoda due volte in frenata“.
Hamilton ha migliorato il suo tempo, mantenendo la prima posizione. Quando i piloti sono passati alle soft, Norris ha fatto il giro più veloce della sessione con la sua McLaren aggiornata, fermando il cronometro sull’1’19″228. Proprio mentre Antonelli iniziava a preparare il giro, è stato interrotto dalla bandiera rossa a causa dell’incidente di Colapinto. L’argentino è stato il primo a essere colto di sorpresa dalla scarsa aderenza all’ultima curva, perdendo il controllo del posteriore e andando in testacoda contro le barriere.
Una volta recuperata la sua vettura, sono riprese le simulazioni di qualifica e la Ferrari ha dimostrato di essere al momento la squadra da battere all’Hungaroring: Leclerc è tornato in testa con un tempo di 1’18″877, mentre Hamilton si è piazzato a soli 0″037, ma ha poi abbassato il suo tempo, con oltre un decimo sul compagno di squadra. Il suo tempo di 1’18″729 è rimasto il migliore della giornata, permettendogli di chiudere le FP2 davanti a Leclerc e Norris.
Dopo aver urtato dei detriti persi dall’Aston Martin di Alonso, Max Verstappen ha chiuso quarto con la Red Bull, davanti a Russell, Isack Hadjar e Liam Lawson. Piastri si è piazzato settimo, con Nico Hulkenberg e Arvid Lindblad a completare la top 10. A seguire la seconda Audi di Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Antonelli (solo 13°), Gasly, Bearman e le Williams di Alex Albon e Carlos Sainz. A chiudere la classifica Bottas, Alonso (ma era normale che la versione B non facesse miracoli immediati, diamole tempo…), Sergio Perez e Colapinto, mentre Stroll è rimasto ai box per tutta la sessione.
Barbara Premoli

















