Oscar Piastri ha chiuso la prima giornata in Australia in cima alla lista dei tempi, davanti alle Mercedes di Kimi Antonelli e George Russellal termine di un’ora movimentata quanto la prima. Dopo i problemi iniziali avuti da alcuni piloti nelle FP1, un gruppetto si è preparato per andare all’uscita della pitlane per la seconda sessione, incluso Lando Norris, che ha perso parecchio tempo nella prima ora per controlli precauzionali al cambio. Nel movimento in pitlane, la Mercedes di Russell ha toccato la Racing Bulls del rookie Arvid Lindblad, poi Franco Colapinto ha rallentato di colpo in pista, con Lewis Hamilton che l’ha evitato per un soffio. Entrambi i fatti sono stati notati dai commissari e saranno investigati dopo la sessione. Altri problemi intanto in pitlane, con la RB22 di Max Verstappen bloccata e riportata a spinta al box per i controlli del caso.
Rispetto alle FP1, alcuni piloti hanno girato con le hard per raccogliere dati in vista della gara, con i due piloti Mercedes divisi dalla Ferrari di Hamilton dopo il primo round di giri lanciati. Dopo un sospetto problema alla power unit, Fernando Alonso è riuscito a scendere in pista facendo un giro d’uscita lento prima di rientrare ai box senza fare alcun tempo. Un solo giro per il compagno di squadra Lance Stroll, ultimo. Sulle rosse oltre alle Aston Martin anche Russell, che ha fatto subito il miglior tempo scalzando Piastri e battendo il tempo di Leclerc nelle prime libere di oltre 2 decimi.
La Mercedes ha proseguito il pomeriggio positivo, dopo la prima ora in sordina, con Antonelli primo a scendere sotto l’1.19 verso metà sessione. Poi il brivido per Russell, che ha bloccato finendo nella ghiaia alla curva 3, errore commesso anche da Hamilton poco dopo. Con l’eroe di casa Piastri in P1, i primi quattro team occupavano le prime posizioni in classifica, unico “infiltrato” Lindblad, quinto nelle prime libere. A dieci minuti dalla fine, sovrasterzo ad alta velocità per Verstappen alla curva 10, che ha danneggiato il fondo nella ghiaia. Rientro anticipato ai box anche per Stroll e Sainz. E frustrazione anche per Sergio Perez, che ha causato uan VSC dopo essersi fermato per un problema idraulico sulla sua Cadillac, dopo aver saltato la maggior parte della prima sessione per un problema a un sensore.A fine giornata, Piastri ha mantenuto la leadership con un tempo di 1.19.729s, davanti alle Mercedes di Antonelli e Russell, con Hamilton a soli 0.001s. Quinto Leclerc seguito da Verstappen, Norris. Lindblad, Hadjar e Ocon a chiudere la top 10, con la seconda Haas di Bearman 11°. A seguire, l’Audi di Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Alex Albon e Pierre Gasly. Dopo aver percorso solo 10 giru, Sainz ha chiuso 17°, davanti a Colapinto, Bottas, alle Aston Martin di Alonso e Stroll e, ultimo in classifica Perez, con solo due giri completati.
Beh, dire che team e piloti hanno parecchio lavoro da fare è un eufemismo: tonnellate di dati da analizzare e, per molti, di problemi cui trovare in fretta una soluzione in vista delle terze libere e delle qualifiche di domani, sperando che la toppa non sia peggio del buco, come di suol dire, specie in casa Aston Martin e Cadillac.
Barbara Premoli






