Dieci anni fa con una sterlina Ross Brawn si è permesso di vincere Titolo Piloti e Costruttori all’esordio. Poi ha venduto tutto alla Mercedes e ha salutato l’esperienza di costruttore/assemblatore. Paganini non ripete. Solo Walter Wolf accarezzò il sogno di un’impresa simile nel 1977 ma poi lui continuò nell’avventura in F1 e le occasioni non si ripresentarono più come all’esordio.
La BrawnGP resterà per sempre come la più grande beffa ai grandi costruttori e team storici della F1 che ricorderemo. Il progetto era già iniziato e portato quasi a compimento dalla Honda, è vero. Ma a cicembre, per via della crisi economica mondiale, il colosso nipponico decise di chiudere il programma F1. La fantomatica trattativa della sterlina con cui Ross compra il team, vera o favola che sia, è stata l’apice della beffa. Ross a marzo rileva tutto il materiale prodotto dai tecnici del Sol Levante, si fa dare i motori dalla Mercedes e grazie all’intuizione tecnica del foro sul diffusore spiazza tutti. Appena messa in pista, la Brawn vola. Si pensa viaggi leggera perché ancora vergine di sponsor, ma la realtà è che la vettura è nata bene e Brawn in commissione tecnica aveva anche avvisato gli altri costruttori: “Occhio che il nuovo regolamento ha dei punti interpretabili e qualcuno se ne potrebbe uscire con qualcosa che da molto ma molto vantaggio al posteriore”. Nessuno lo ascoltò… Aveva pur sempre un team da una sterlina! Invece la stagione fu trionfale. Con Button che per metà anno è irraggiungibile e nella seconda metà amministra da professore. E’ la beffa delle beffe: due Titoli mondiali come non si erano mai visti prima e difficilmente vedremo in futuro.
Pe
r festeggiare questo decennale, in edicola potete trovare il casco del 2009 di Button. Il casco in scala 1:5 Spark, è la 14° uscita della collezione “I caschi dei più grandi piloti di sempre”, edita da Centauria. Per quella stagione Button utilizzò il giallo fluo del team invece dei soliti colori della bandiera inglese. Colori che cambiò poche altre volte e avrete occasione di vedere in futuro, sempre in edicola, queste altre varianti.
Riccardo Turcato




