Era la sfida che volevano tutti: vedere se Kimi Antonelli poteva farcela, partendo 19°. E il ragazzo-prodigio della Mercedes ha vinto il GP d’Italia 2026, davanti al compagno di squadra George Russell e alla Red Bull di Max Verstappen. Per Kimi si tratta della settima vittoria e della prima a Monza per un pilota italiano da, 1966, esattamente 60 anni fa, quando sul gradino più alto salì Lodovico Scarfiotti, anniversario ceclebrato in questi giorni con una targa in Direzione Gara.
Antonelli è partito dalla 19ª posizione nella sua gara di casa a causa di una penalità al motore, con Russell in prima fila accanto al poleman Pierre Gasly, ma è risalito rapidamente fino ad arrivare nel gruppo di testa grazie a un mix perfetto di velocità pura e sorpassi intelligenti. L’ingresso della VSC a metà gara ha giocato un ruolo determinante: Antonelli ha optato per un pit stop in regime di safety car per montare un nuovo set di medie, mentre Russell è rimasto in pista con le hard usate, che si sono gradualmente deteriorate rendendogli la vita più difficile. A parte una breve uscita nella ghiaia durante un attacco a Russell nelle fasi finali, Antonelli è stato impeccabile nei 53 giri, un’altra dimostrazione di forza nella sua corsa al Titolo 2026. Russell si è dovuto accontentare del secondo posto, tagliando il traguardo a circa 4 secondi da Antonelli, mentre Max Verstappen ha completato il podio con una prestazione determinata, caratterizzata anche da diversi sorpassi. Quarto Lando Norris, davanti al compagno di squadra in McLaren Oscar Piastri.
Sesto Lewis Hamilton, unico pilota Ferrari al traguardo, dopo il bruttissimo incidente di Charles Leclerc all’ultima curva del secondo giro. Il monegasco è rimasto a lungo seduto, con accanto un commissario, ma sono passati quasi 5 minuti prima che arrivasse sul posto un medico. “Sto bene“, ha detto Leclerc ai microfoni di Sky, “sono ancora un po’ intontito e ho avuto un problema all’occhio ma è passato. Ero veloce, ho perso aderenza con un sovrasterzo e l’ho persa”.
Dopo la pole e una partenza promettente, Pierre Gasly ha faticato a tenere il passo dei primi, scivolando al settimo posto. Arvid Lindblad, Franco Colapinto (bravo a recuperare dopo un’uscita di pista) e Yuki Tsunoda hanno completato la top 10. Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg si sono piazzati subito dopo con le loro Audi, con il tedesco coinvolto in un contatto alla curva 4 con Liam Lawson, incidente poi esaminato dai commissari, mentre Carlos Sainz ha chiuso 13° con la Williams. A seguire Lawson, nel secondo weekend come titolare e sostituto dell’infortunato Isack Hadjar,davanti ai due piloti Haas Ollie Bearman ed Esteban Ocon, ad Albon sull’altra Williams e alle Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas. Ritiro per entrambi i piloti Aston Martin: Fernando Alonso è rientrato ai box per sospetti danni alla vettura, mentre Lance Stroll si è ritirato a causa di un problema all’impianto idraulico.
In classifica Antonelli allunga e si porta a quota 267, seguito da Russell a 201, Hamilton a 191, Norris a 171, Leclerc a 155, Verstappen a 127. Ma che domenica ci ha regalato, Kimi. In una Monza che ha superato le 400mila presenze è stato impressionante vedere la marea rossa acclamarlo e cantare “Sarà perché ti amo“. Un GP che entra di diritto nella storia e che ricorderemo a lungo…
Barbara Premoli















