Il GP di Ungheria della Scuderia Ferrari si è chiuso con il quarto posto di Charles Leclerc e il quinto di Lewis Hamilton, un risultato figlio di un weekend non privo di imperfezioni che ha impedito alla squadra di raccogliere un risultato in linea con il potenziale delle SF-26. Su un circuito come l’Hungaroring, dove sorpassare è tradizionalmente molto difficile, ogni dettaglio dell’esecuzione assume un peso determinante e alcuni episodi tra qualifiche e gara hanno condannato Charles e Lewis a vivere una domenica nel traffico, piuttosto frustrante.
La corsa della Scuderia è stata decisa in gran parte alla partenza: Charles, al via dal lato sporco della griglia con gomme Soft usate, ha perso terreno facendo pattinare le ruote, mentre Lewis, pur scattando in maniera regolare con un set nuovo di Soft, non è riuscito a sopravanzare Oscar Piastri e Max Verstappen, passando sul traguardo del primo giro in quarta posizione davanti al compagno. Le due SF-26 si sono così ritrovate fin dai primi giri nel traffico, senza mai poter girare in aria libera, e impossibilitate ad attaccare le vetture davanti.
Dal muretto la squadra ha provato a cambiare le cose con la strategia: quando Lewis si è fermato al giro 13, l’inglese è riuscito a tornare in pista davanti a Verstappen, ma l’olandese è riuscito a riprendersi la posizione in pista quasi subito ripristinando la situazione precedente. La parte centrale di gara ha regalato poche emozioni. A rimescolare parzialmente le carte è stato lo stop in pista al giro 55 di Piastri. A quel punto la squadra ha scelto di fermare entrambe le vetture per montare gomme Soft. Purtroppo Lewis, oltre che da Verstappen, ha perso la posizione anche da Kimi Antonelli in uscita dai box e ha ricevuto una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità in pitlane che lo ha fatto scivolare in classifica dietro al compagno di squadra, lasciando comunque invariato il bottino di squadra, di 22 punti.
La Formula 1 ora si ferma per osservare la pausa estiva. Si tornerà in pista il 23 agosto a Zandvoort per il GP d’Olanda. La Scuderia è ancora seconda nel Mondiale Costruttori, così come Lewis lo è tra i Piloti. Anche Charles rimane quarto in classifica.
Charles Leclerc: “Abbiamo perso alcune posizioni al via e, su una pista come questa, dove sorpassare è così difficile, non siamo più riusciti a recuperare. La sfida principale della mia gara è stata con il grip. Queste nuove vetture sono estremamente sensibili anche ai più piccoli cambiamenti e la stessa mescola può comportarsi in modo diverso da uno stint all’altro. Venerdì sembravamo competitivi, ma i nostri rivali erano stati piuttosto conservativi e, dopo le qualifiche, ci siamo resi conto che avremmo faticato un po’ più di quanto poteva apparire inizialmente. Siamo andati molto bene su piste dove non ci aspettavamo di essere così competitivi, mentre non abbiamo performato come pensavamo su circuiti nei quali credevamo di poter fare meglio.
Tutta la squadra, sia a Maranello che qui in pista, ha svolto un lavoro straordinario nello sviluppo e nell’introduzione degli aggiornamenti sulla vettura. Questo ci ha permesso di compiere progressi concreti, di essere competitivi e di conquistare anche due vittorie. Ora ci prenderemo un po’ di tempo per ricaricare le batterie e tornare più forti, analizzando quanto fatto finora nel corso della stagione e continuando a spingere anche dopo la pausa estiva”.
Lewis Hamilton: “Sono grato a tutta la squadra per il lavoro svolto nella prima metà della stagione. Abbiamo fatto progressi concreti e anche questo fine settimana la vettura si è dimostrata competitiva, e questo è un aspetto sicuramente molto positivo. È ovviamente frustrante raccogliere così poco quando c’era il potenziale per fare molto meglio. Tutti, sia a Maranello sia qui in pista, hanno lavorato duramente per continuare a farci crescere, ed è un peccato non essere riusciti a trasformare tuitto ciò nel risultato che era alla nostra portata. Per quel che mi riguarda, le ultime gare mi sono costate parecchio perché ho lasciato troppi punti per strada. Ma sono ancora secondo in campionato, la stagione è ancora lunga e ci saranno altre opportunità. La pausa estiva è l’occasione per ricaricare le batterie, ritrovare la giusta lucidità e tornare con la stessa determinazione. Continueremo a spingere, a migliorare e sono fiducioso che potremo essere ancora più forti nella seconda parte della stagione”.
Fred Vasseur: “La gara non è andata come speravamo. Ci sono stati troppi problemi e troppi errori, e il primo lo abbiamo commesso ieri in qualifica. Oggi al via Charles è scivolato dalla seconda alla quinta posizione già alla prima curva dopo aver avuto troppo pattinamento, e ci siamo ritrovati con entrambe le vetture non solo alle spalle di Piastri, ma anche di Verstappen. Abbiamo fatto la scelta giusta anticipando la sosta di Verstappen, riuscendo a superarlo con l’undercut, ma poi abbiamo perso nuovamente la posizione in pista. Nel finale abbiamo montato gomme Soft su entrambe le vetture perché Lewis era sulle Hard usate e sarebbe stato vulnerabile agli attacchi. L’aspetto positivo è che abbiamo recuperato ancora qualcosa nei confronti della Mercedes in campionato. Ora è il momento di ricaricare le batterie per tornare ancora più forti nella seconda parte della stagione”.























