Sarà George Russell a partire dalla pole nel GP d’Austria. Il pilota Mercedes ha segnato un tempo in 1:06.113 nell’ultimo segmento di qualifica, risultando più veloce di oltre due decimi rispetto a Charles Leclerc, autore del secondo tempo. Lewis Hamilton ha invece ottenuto il terzo crono con 1:06.408. Il leader del campionato, Kimi Antonelli, partirà dalla quarta piazzola domenica. Max Verstappen scatterà invece dalla quinta, nonostante un incidente nel suo ultimo giro lanciato. Il suo primo tentativo è stato comunque sufficiente per garantirgli la posizione in griglia.
Russell è stato il pilota più veloce della giornata e ha segnato il suo miglior tempo con la mescola C5. Il britannico ha utilizzato 4 set di Soft durante le qualifiche, ottenendo il tempo più rapido nell’ultimo tentativo con un set nuovo. La mescola si è dimostrata una opzione da singolo giro veloce. I migliori cinque piloti nelle qualifiche hanno utilizzato esclusivamente gomme Soft anche nella terza sessione di prove libere per prepararsi al meglio alle qualifiche. Russell è stato il più veloce anche in FP3 con un 1:07.096. Antonelli ha ottenuto il secondo miglior tempo, siglando la sua prestazione migliore nel corso di un secondo run con lo stesso set di gomme. Sono previste temperature elevate al Red Bull Ring anche per la gara. Sabato si è registrata una massima di 36 gradi, mentre la temperatura dell’asfalto ha raggiunto i 53 gradi durante le qualifiche.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Dominik Paris. Lo sciatore alpino italiano è stato campione del mondo nel supergigante a Are 2019 ed è vincitore di una Coppa del Mondo nella stessa specialità. Alle olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha ottenuto una medaglia di bronzo nella discesa libera.
Dario Marrafischi, direttore motorsport Pirelli: “Domenica si prospetta ancora una volta una gara interessante dal punto di vista strategico. Dalle nostre simulazioni le strategie a due soste sono le più competitive. Come già evidente ieri, Medium e Hard sono due mescole che sulle lunghe distanze mostrano un degrado simile e possono quindi essere considerate intercambiabili, con un leggero vantaggio in termini di aderenza per la gomma gialla.
Partendo con la C4, le scuderie che dispongono ancora di due treni di Hard potrebbero completare la gara utilizzandoli entrambi. In alternativa, chi ha conservato due set di Medium potrebbe impiegare la C3 per lo stint centrale e montare un nuovo set di C4 nel finale. Alcuni team sabato hanno testato la Soft anche nei long run: un indizio, forse, di un possibile utilizzo alla partenza, sfruttando la maggiore aderenza. Pensando sempre a un’opzione a due soste, la sua sostituzione potrebbe avvenire tra il 14° e il 20° giro – salvo neutralizzazioni – passando alla Medium e concludendo su Hard. Esiste però un’opzione a tre soste, sempre con la Soft in partenza, che, se ben gestita, potrebbe rivelarsi proficua. Sfruttando l’efficacia dell’undercut, a Spielberg qualche pilota potrebbe anticipare gli avversari effettuando la prima sosta molto precocemente e utilizzare, nella restante parte di gara, tutte e tre le mescole disponibili. Questa strategia risulta un paio di secondi più lenta considerando il traffico e i sorpassi necessari ma, in aria libera, è addirittura più veloce della doppia sosta. Qualche team potrebbe quindi scommetterci. È ancora fresco, d’altronde, il ricordo di come Hamilton abbia ottenuto la vittoria a Barcellona con una mossa simile.”








