Il pilota della Mercedes George Russell ha fatto la pole position in Austria, battendo i due ferraristi Charles Leclerc e Lewis Hamilton, pochi istanti dopo il drammatico incidente di Max Verstappen della Red Bull durante il Q3. I piloti stavano affrontando il loro secondo e ultimo tentativo quando Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull alla curva 9, finendo contro le barriere e provocando una doppia bandiera gialla che ha rischiato di compromettere diversi giri.
Mentre Kimi Antonelli, che aveva ottenuto la pole provvisoria, ha rallentato senza riuscire a migliorare il suo tempo, il compagno di squadra ha gestito al meglio le fasi della bandiera gialla (sostenendo in seguito di aver alzato il piede dall’acceleratore) risultando un paio di decimi più veloce di Leclerc e Hamilton, che erano davanti a Verstappen in pista e hanno a loro volta migliorato il tempo. Russell, Leclerc, Hamilton e Antonelli si confermano i primi quattro in griglia per la gara di domenica (nessun investigazione per l’inglese della Mercedes), davanti a Verstappen, ai piloti McLaren Lando Norris e Oscar Piastri, alla seconda Red Bull di Isack Hadjar e alle Racing Bull di Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Pierre Gasly ha mancato l’accesso al Q2 per soli 4 centesimi di secondo, chiudendo all’undicesimo posto, seguito dai piloti Audi e Haas e dal compagno di squadra Alpine Colapinto, aamdato largo alla curva 1. La difficile stagione della Williams prosegue con una doppia eliminazione in Q1, con Carlos Sainz e Alex Albon rispettivamente 17° e 18°, con: lo spagnolo fuori per pochi centesimi. Subito dietro di loro, Sergio Perez e Valtteri Bottas si sono dovuti accontentare della 19ª e 20ª posizione per la Cadillac, il cui importante pacchetto di aggiornamenti non è bastato a farli risalire, complice anche un venerdì ricco di incidenti per il team. Nulla di nuovo in casa Aston Martin, che chiude la classifica, con Fernando Alonso e Lance Stroll.
Russell avrà anche fatto la pole, ma in modo quanto meno discutibile, immorale e contrario alle leggi dello sport, che dovrebbero essere fatte rispettare dalla FIA stessa, che invece non le mette sotto inchiesta (ma 3 mm di track limits invece sì). Lì c’era Max Verstappen in una situazione di chiaro pericolo e con la bandiera gialla si rallenta, punto. Non si fa il tempo, si corre il rischio e “poi al limite me lo tolgono“. Quando si gioca lo si fa in modo pulito e Russell non l’ha fatto. Indipendentemente da chi avrebbe o non avrebbe fatto la pole al suo posto. E poi quella frase in italiano alla radio è un’offesa gratuita che dice tutto di lui, dietro la sua immagine da finto lord. Dito puntato contro di lui, quindi, ma soprattutto contro la FIA, che si rienpie la bocca di sicurezza e poi fa come Ponzio Pilato.
Barbara Premoli





