Kimi Antonelli è stato il pilota più veloce del venerdì in Austria. Le temperature al Red Bull Ring sono salite fino ai 35°C ambientali e ai 53°C dell’asfalto, condizioni che non hanno impedito a piloti e team di sfruttare tutte le mescole disponibili. Infatti, ogni singola mescola è stata utilizzata sia nella prima sia nella seconda sessione di prove libere. Nel corso della prima sessione, i piloti hanno inizialmente concentrato i loro run sulle mescole Medium (C4) e Hard (C3). Red Bull è stata l’unica squadra a scendere in pista fin da subito con la Soft (C5). Tutti i piloti, al termine della FP1, hanno comunque utilizzato la mescola più morbida per almeno un run.
Se nella prima ora l’utilizzo delle tre opzioni è stato equilibrato, nella seconda sessione i piloti hanno privilegiato le gomme Medium e Soft. Antonelli ha segnato il miglior tempo con la C5, fermando il cronometro sull’1:07.014. Oscar Piastri ha chiuso in seconda posizione, a poco più di due decimi, mentre Lando Norris ha concluso la giornata in terza posizione. I tre più veloci hanno completato i long run con la Medium, una strategia adottata dalla maggior parte dello schieramento, anche se alcune scuderie hanno testato sulle lunghe distanze anche Soft e Hard. Un utilizzo simile a quello già visto a Barcellona, che potrebbe suggerire la validità di tutte e tre le opzioni in vista della gara di domenica.
Simone Berra, Pirelli chief engineer: “La giornata di oggi è stata molto utile per raccogliere numerosi dati su tutte le mescole, sia nei performance run sia nei long run. Le scuderie si sono infatti differenziate nelle due prove libere tra chi ha preferito conservare entrambi i set di Hard per i prossimi giorni e chi invece ha già consumato un treno delle mescole più dure. Questo può far pensare anche a una differenziazione delle strategie per domenica, per le quali al momento esiste un ventaglio piuttosto ampio di possibili opzioni. Considerato il degrado accentuato dalle elevate temperature e dalla marcata rugosità dell’asfalto, è più probabile assistere a un Gran Premio a due soste. In termini di aderenza, C3 e C4 mostrano comportamenti molto simili, ancora non ottimali a causa di un manto che non è nelle condizioni migliori ma che migliorerà nel corso del weekend. La Soft, invece, restituisce già un ottimo riscontro e, da alcuni tentativi, sembrerebbe anche che i piloti riescano a migliorare il tempo con un secondo giro. Sarà ovviamente da verificare nelle qualifiche di domani. La gomma rossa non è stata utilizzata molto nei long run di oggi, quindi non abbiamo un riscontro certo sulla sua consistenza su chilometraggi elevati, come invece accade per la Medium e la Hard. Potrebbe quindi rappresentare l’opzione meno favorevole nella definizione delle strategie di gara, nel caso in cui le scuderie decidano di adottare un approccio conservativo, considerando anche che le previsioni indicano un ulteriore incremento delle temperature”.






