La Sprint al Circuit de Barcelona-Catalunya si è conclusa con tre Aprilia RS-GP nei punti. Le qualifiche di Marco Bezzecchi sono state condizionate da una caduta a metà Q2 che non gli ha permesso di completare la sessione, relegandolo alla dodicesima posizione in griglia. Il pilota italiano è stato poi autore di una buona partenza, recuperando posizioni e chiudendo la sprint al nono posto.
La Q1 è stata movimentata per Jorge Martín che, nonostante una caduta, è riuscito a conquistare l’accesso in Q2, classificandosi nono in griglia. Dopo una buona partenza, il pilota spagnolo è però caduto nel corso del terzo giro, precludendo ogni possibilità di concludere la sprint.
Da sottolineare anche la prestazione dei piloti del Trackhouse MotoGP Team: Raúl Fernández ha sfiorato il podio al termine di una sprint combattuta, chiudendo quarto, mentre Ai Ogura è stato protagonista di una rimonta dalla diciottesima all’ottava posizione. L’altra nota positiva del sabato è stata la vittoria di Matteo Vannucci, del Team Revo-M2, in Gara 1 nella categoria Sportbike a Most con l’Aprilia RS 660. Il pilota toscano ha riportato Aprilia Racing alla vittoria nel paddock della Superbike a distanza di 10 anni dall’ultimo trionfo di Leon Haslam in Gara 2 con l’Aprilia RSV4 RF in Qatar nel 2015. Nello stesso weekend si registrò anche una doppietta Aprilia, con la vittoria in Gara 1 di Jordi Torres in sella all’Aprilia RSV4 RF.
Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico: “È stata una giornata un po’ complicata per le cadute nelle le qualifiche che ci hanno fatto partire dalle retrovie. Nella prima parte della sprint, Jorge stava mostrando un buon potenziale, peccato però per la caduta, ma sono situazioni che possono accadere, soprattutto su un tracciato come questo. Marco all’inizio stava facendo bene, ma nella seconda metà della sprint ha cominciato ad avere qualche problema di grip e questo ha compromesso il risultato. Dal punto di vista della moto dobbiamo sicuramente trovare qualcosa in più, ma il Trackhouse MotoGP Team ha dimostrato che il potenziale per ottenere una buona prestazione c’è, anche su una pista complessa come questa”.




