Dopo oltre un mese di stop, il Mondiale di Formula 1 riparte dalla Florida con la quinta edizione del GP di Miami, nonché il dodicesimo GP negli Stati Uniti dal 2022 a oggi. Il GP di Miami rappresenta un traguardo importante per Brembo, perché sarà il 900° Gran Premio di Formula 1 a vedere al via almeno una monoposto dotata di componenti frenanti Brembo: il debutto avvenne nel lontano 1975, con una fornitura di dischi in ghisa per la Scuderia Ferrari.
Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con i team di Formula 1, il Miami International Autodrome, lungo 5,412 km, di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5, si è meritato un indice di difficoltà di 2, perché in un giro i piloti di Formula 1 utilizzano i freni per poco meno di 10 secondi, pari all’11 per cento del tempo sul giro, uno dei valori più bassi dell’annata. Tutte e 3 le frenate sono della categoria Hard, anche se nessuna prevede decelerazioni superiori a 4 g Dalle simulazioni effettuate, la curva 17 del Miami International Autodrome risulta la più impegnativa per l’impianto frenante, complice un crollo della velocità delle monoposto da 320 km/h a 78 km/h in 3,66 secondi, durante i quali percorrono 165 metri. I piloti sono soggetti a una decelerazione massima di 4 g ed esercitano 114 kg di carico sul pedale del freno. La potenza frenante è invece di 1.734 kW.
Rispetto al 2025, al GP di Miami, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026, le potenze frenanti sono diminuite così come il carico sul pedale del freno, mentre gli spazi e i tempi di frenata sono cresciuti. Alla prima curva la potenza frenante è calata di un terzo, passando da 2.426 kW a 1.660 kW, anche perché il carico sul pedale è passato da 169 kg a 120 kg. Nel contempo, l’impiego dei freni è aumentato da 2,60 a 2,94 secondi e lo spazio percorso durante la frenata è cresciuto da 117 a 136 metri.
Nel 2025, le monoposto di Formula 1 impiegavano all’anteriore dischi in carbonio Brembo da 32 mm di spessore e 328 mm di diametro, con 1.050 fori di ventilazione da 3 mm ciascuno. Quest’anno, invece, i team utilizzano dischi da 330 mm di diametro (con possibilità di arrivare a 345 mm) e 1.440 fori di ventilazione da 2,5 mm l’uno. Alcuni utilizzano ancora i dischi da 32 mm di spessore, altri sono passati a quelli da 34 mm. Per effetto delle maggiori dimensioni il loro peso unitario è passato da 1,75 kg a 2 kg.
Novecento GP di Formula 1 costituiscono un anniversario importante, ma ancora più impressionanti sono le 538 vittorie ottenute da monoposto dotate di almeno un componente frenante Brembo. Sono 44 i piloti che hanno contribuito a questo bottino, guidati da Michael Schumacher, con 91 GP vinti. I team vincenti con freni Brembo sono invece 15, a dimostrazione del supporto fornito a ogni scuderia, da quelle storiche alle realtà più piccole, per ciascuna delle quali vengono realizzate pinze personalizzate.




