Grazie al settimo posto di Luca Marini a Valencia, Honda HRC conquista punti sufficienti per salire dal rank D al rank C nel sistema delle concessioni. Dopoun 2024 difficile, il marchio nipponico ha insomma rialzato la testa. Oggi, nella giornata decisiva, serviva piazzare un pilota fra i primi sette. A riuscirci è stato appunto Marini (Honda HRC Castrol), che ha raccolto il minimo necessario, 9 punti, quello che serviva.
I passi avanti fatti sul fronte della competitività ridurranno i margini d’azione della HRC nello sviluppo. Per quanto riguarda i test, i pneumatici a disposizione scenderanno da 260 a 220 e i piloti schierati a tempo pieno nella classe regina non potranno più salire in sella. Ci saranno quindi solo i collaudatori. Le piste sulle quali potranno girare, prima senza limiti, saranno tre. Avranno a disposizione otto motori per stagione, meno di prima. Lo sviluppo del quadricilindrico sarà congelato e sarà ammesso un aggiornamento aerodinamico, non di più. Le apparizioni da wildcard ammesse resteranno invece sei. Il 2026 della Honda inizierà presto, così come quello degli altri marchi schierati in MotoGP: martedì 18 novembre a Valencia sono infatti in programma i primi test in vista della prossima stagione.
















