Giandomenico Basso è re di Roma per la terza volta. Dopo il 2019 e il 2021, il trevigiano ha posto il suo terzo sigillo nella gara che ha segnato il quinto round del FIA European Rally Championship e del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2025. Navigato da Lorenzo Granai sulla Škoda Fabia RS Rally2 preparata da Delta Rally e Gommata Pirelli, il pluricampione italiano ed europeo ha sottolineato la sua grande classe ottenendo punti cruciali per la sua rincorsa al titolo tricolore.
“Sono davvero molto felice. Ci tenevo da tempo ad ottenere un’altra vittoria nell’europeo e poterla conquistare a Roma in un’edizione così dura e tosta è una soddisfazione enorme. Grazie a tutto il team Delta Rally, alla mia famiglia, agli amici che mi seguono. Non ho parole, sono stato bene e sono davvero molto felice” le parole di Basso al traguardo. Con questo successo il pilota di Cavaso del Tomba diventa il più vincente di sempre nella gara capitolina, suggellando l’edizione dei record. 103 partenti, quasi 50 vetture Rally2, la prova più lunga della stagione europea, una sfida appassionante che ha tenuto tutti con il fiato sospeso e, al termine, il nuovo record di vittorie che ora eleva Basso nell’olimpo dell’Albo d’Oro.
Grande festa per Giandomenico Basso e Lorenzo in Corso Nuova Italia a Fiuggi, dove i concorrenti sono stati attesi da una folla festante che come da tradizione ha suggellato anche questa edizione del Rally di Roma Capitale. Presenti il Sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini e il Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia Tullio Del Sette. Sul palco anche l’Assessore al Marketing Turistico David De Santis e l’Assessore alla Viabilità Quirino De Santis.
Applausi per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, su Škoda Fabia RS Rally2. Il pilota italiano ha chiuso al secondo posto ottenendo un risultato fondamentale nel percorso che quest’anno lo vede protagonista del FIA European Rally Championship con la vettura preparata dai portoghesi di Racing Factory e gommata Pirelli. “Mabe” ha corso una gara ragionata dove ha premuto forte sul pedale dell’acceleratore specie nel finale, realizzando tempi molto efficaci dove necessario e fermandosi a 3.7 secondi dal successo.
Un momento chiave della lotta per la vittoria è avvenuto però fuori dalle prove speciali. Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, leader fino a tre prove dalla fine e in serrata lotta con Basso per il successo, hanno pagato un ritardo in uscita dall’ultimo riordino ricevendo una penalità di 20 secondi come da regolamento. Con questo fardello sulle spalle il campione italiano in carica e vincitore delle ultime due edizioni del Rally di Roma Capitale non ha potuto fare il miracolo, si è saggiamente tenuto lontano da guai e ha chiuso al quinto posto, terzo tra i piloti CIAR.
A completare il podio Miko Marczyk e Szymon Gozpodarczyk, che ha chiuso la partita proprio sulla Power Stage conclusiva. Il pilota polacco è stato un protagonista della corsa dalla prima all’ultima speciale, e nel finale ha saputo contenere il ritorno di Roberto Daprà, piazzando il miglior tempo proprio tra le gallerie ed i tornanti della, “Jenne-Monastero”. Un exploit che gli è valso un premio speciale dedicato alla memoria di Domenico Petrini, ex sindaco di Subiaco, ricordato sul palco d’arrivo dalla moglie Claudia Palmieri.
Momento particolarmente emozionante anche quello che ha ricordato Matteo Doretto, il giovane pilota scomparso poco fa in Polonia. Bostjan Avbelj ed Elia De Guio, vincitori della speciale al Colosseo dedicata alla memoria del pordenonese, hanno così raccolto questo speciale riconoscimento consegnato dal Commissario Straordinario dell’ACI Gen. Tullio Del Sette. Un cerchio che ha trovato compimento dato che Avbelj e De Guio erano in gara per lo stesso team di Doretto, l’MS Munaretto. Per Avbelj anche la soddisfazione di aver vinto, con due gare di anticipo e grazie al nono posto assoluto, il Campionato Italiano Rally Promozione.
CLASSIFICA FINALE XIII RALLY DI ROMA CAPITALE: 1. Basso-Granai (Škoda Fabia RS) In 2:04’11.2; 2. Mabellini-Lenzi (Škoda) +3.8; 3. Marczyk-Gospodarczyk (Škoda) +7.4; 4. Dapra’-Guglielmetti (Škoda) +10.1; 5. Crugnola-Ometto (Citroën C3) +14.2; 6. Campedelli-Canton (Škoda) +16.1; 7. Llarena-Fernandez (Toyota Gr Yaris) +35.0; 8. Ostberg-Eriksen (Citroën C3) +41.8; 9. Avbelj-De Guio (Škoda) +49.6; 10. Stritesky-Krajca (Škoda) +1’19.4.












