George Russell è stato il più veloce del venerdì a Monza con un tempo di 1:22.559. Il pilota della Mercedes è riuscito a precedere Charles Leclerc e il compagno di squadra Kimi Antonelli. Leclerc si è fermato a 1:22.679, mentre Antonelli ha registrato un 1:22.700. Tutti e tre i piloti hanno ottenuto il loro miglior crono con la Soft (C5). I due piloti Mercedes, nella seconda sessione di prove libere, hanno utilizzato anche la Hard (C3). Leclerc ha invece sfruttato, nella seconda ora, oltre alla gomma rossa, anche la Medium (C4). Nel pomeriggio l’aria ha raggiunto i 35°C, mentre la temperatura dell’asfalto ha toccato i 47,5°C. Nelle FP2 tutte le mescole sono state utilizzate, anche se Medium e Soft sono state le più gettonate. Antonelli ha completato il maggior numero di giri con la Hard (23), Verstappen con la Medium (22), mentre Carlos Sainz è stato il pilota ad aver percorso più tornate con la Soft (18). Charles Leclerc è stato invece il pilota più veloce nella prima sessione di prove libere. Il monegasco ha segnato un tempo di 1:23.008, risultando di oltre un decimo più rapido del compagno di squadra Lewis Hamilton, secondo classificato. George Russell ha chiuso in terza posizione con un 1:23.312.
I piloti Ferrari hanno utilizzato una mescola Hard e una Medium nel corso di FP1. Russell ha invece scelto di impiegare una Medium e una Soft. Il pilota Mercedes ha ottenuto il miglior tempo con la Soft, mentre entrambi i piloti Ferrari hanno realizzato il proprio miglior crono con la Medium. Complessivamente, 14 piloti hanno utilizzato la Hard durante la prima sessione di prove libere. Anche Medium e Soft sono state impiegate con frequenza, a conferma di un ampio utilizzo di tutte le mescole disponibili.
Simone Berrra, Pirelli chief engineer: “Le prime due sessioni di prove libere hanno mostrato un comportamento equilibrato delle mescole. Nonostante le temperature dell’asfalto particolarmente elevate, il degrado è rimasto contenuto e gestibile su tutte e tre le gomme della gamma che ben si adattano alle caratteristiche del tracciato. Le zone di trazione più impegnative sono sostanzialmente limitate all’uscita della prima e della seconda chicane, mentre i lunghi rettilinei contribuiscono a raffreddare efficacemente l’asse posteriore. Abbiamo osservato un leggero graining, soprattutto sull’anteriore sinistra, ma in misura limitata e senza conseguenze significative sulle prestazioni.
Un dato interessante emerso riguarda la Soft, che ha mostrato una buona consistenza nei long run, confermandosi una valida opzione anche in ottica gara. Domani, tuttavia, potrebbe essere difficile effettuare più di un tentativo lanciato con la C5, proprio a causa della perdita di prestazione legata al degrado termico. Le differenze prestazionali sono in linea con le simulazioni: circa mezzo secondo tra C4 e C5 e un paio di decimi tra C3 e C4. I distacchi tra le diverse opzioni risultano ridotti per via della limitata energia longitudinale e laterale generata dal tracciato. Si aprono dunque diverse possibili soluzioni strategiche per la gara di domenica, soprattutto considerando che eventuali neutralizzazioni potrebbero offrire opportunità interessanti nella scelta della mescola per lo stint finale”.

















