La prima vittoria del 2026 per il campione in carica Lando Norris è finalmente arrivata in Ungheria, al termine di una gara movimentata specie nel finale, con Max Verstappen e Kimi Antonelli sul podio. Il poleman Norris ha trascorso la prima metà incollato al compagno di squadra Piastri, che lo ha superato alla curva 2 al primo giro. L’australiano è riuscito a mantenere la testa della corsa, con la McLaren che ha resistito alle richieste di Norris di passare.
Ma la battaglia interna al team si è ribaltata poco dopo la metà della gara, quando Piastri, reduce dal suo secondo pit stop, si è trovato nel traffico con Carlos Sainz, entrando in contatto con la Williams. Quel momento, unito al ritmo di Norris in pista libera prima del suo secondo pit stop, ha ribaltato le sorti a favore del campione in carica (al 12° successo in carriera, il secondo all’Hungaroring), prima che la giornata di Piastri si concludesse con il ritiro a 15 giri dalla fine per un problema al cambio.
La VSC dovuta al ritiro di Piastri ha portato a ulteriori azioni in pit lane, con Verstappen e Antonelli (che avevano appena cambiato le gomme) che sono rimasti in pista conquistando rispettivamente il secondo e il terzo posto, davanti alla coppia Ferrari composta da Lewis Hamilton e Charles Leclerc, che hanno effettuato tre pit stop.
Hamilton è uscito dall’ultimo pit stop davanti ad Antonelli, ma ha subito ridato la posizione. Una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità in pit lane ha definitivamente spento le speranze di podio di Hamilton, che ha comunque continuato a incalzare Antonelli fino al traguardo, con Leclerc che, per la penalità del compagno di squadra, è riuscito a portarsi in quarta posizione.
Isack Hadjar ha conquistato il sesto posto con l’altra Red Bull, mentre George Russell ha chiuso settimo dopo una pessima partenza – dovuta all’intervento dell’antistallo – che lo ha fatto scivolare fino alla 19° posizione. La Racing Bull ha ottenuto un altro doppio piazzamento a punti con Liam Lawson e Arvid Lindblad, rispettivamente ottavo e decimo, divisi dall’Audi di Nico Hulkenberg, Undicesimo Gabriel Bortoleto sulla seconda Audi. Nella loro prestazione più incoraggiante della stagione, i due piloti dell’Aston Martin, Lance Stroll e Fernando Alonso, hanno portato le loro monoposto aggiornate al 13° e 14° posto, tra le Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto e davanti alle Haas e alle Williams. Sul fronte ritiri, a Piastri si sono aggiunte le Cadillac di Valtteri Bottas (surriscaldamento freni) e Sergio Perez (problema all’anteriore sinistro).
Notevole il passo avanti fatto dalla McLaren con gli aggiornamenti introdotti qui in Ungheria, anche se come ha detto Andrea Stella c’è da lavorare sull’affidabilità, il ritiro di Piastri è un duro colpo da incassare. Resta invece un mistero la gara della Ferrari: un podio era prevedibile, dopo libere e qualifiche, ma non abbiamo ancora capito il perché dell’ultimo pitstop (ammesso e non concesso l’abbiano capito loro…), dato che Antonelli si era appena fermato a montare le Hard prima della VSC e davvero con le soft qualcuno pensava di poterlo passare? Per quanto riguarda la classifica Piloti, Antonelli è sempre leader con 219 punti, seguito da Hamilton a 169, Russell a 160, Leclerc a 138, Norris a 128 e Verstappen a 109. Nel Costruttori, Mercedes a 379 punti, Ferrari a 307, McLaren a 220, Red Bull a 177 e Racing Bulls a 66. E adesso, signore e signori, summer break! Ci si rivede in pista il 21 agosto in Olanda, a casa di Max, e poi sarà la volta di Monza!
Barbara Premoli



























