Il Mondiale questo fine settimana fa tappa a Baku per il GP dell’Azerbaijan, quindicesimo round della stagione. Il tracciato ricavato nelle strade della capitale azera rappresenta una sfida particolare nel panorama di Formula 1, poiché alterna sezioni molto veloci a passaggi estremamente stretti tra gli edifici del centro storico. Il Baku City Circuit ha fatto il suo ingresso nel calendario nel 2016, quando la gara fu disputata con la denominazione di GP d’Europa, diventando dalla stagione successiva Gran Premio dell’Azerbaijan. L’edizione 2026 sarà caratterizzata da un programma inedito, che vedrà squadre e piloti impegnati in pista a partire da giovedì, per arrivare al via del Gran Premio nella giornata di sabato. Questo perché in Azerbaijan la Giornata della Memoria ricorre ogni anno il 27 settembre, ed è una giornata solenne alla quale non si è voluta sovrapporre la festa portata dalla Formula 1.
I 6.003 metri del circuito di Baku presentano caratteristiche difficili da ritrovare insieme su un qualsiasi altro tracciato: nella zona della città vecchia la carreggiata si restringe notevolmente, con le monoposto che transitano a pochi centimetri dai muri e c’è pure un tratto in cui c’è spazio per il passaggio di una sola vettura per volta. Lo scenario cambia completamente nella parte conclusiva del giro: dopo l’ultima sequenza di curve inizia infatti un tratto di oltre due chilometri da percorrere con l’acceleratore al massimo, e che porta fino alla staccata di curva 1. In questa sezione velocità di punta e scia possono avere un ruolo importante sia in qualifica sia in gara. La ricerca del giusto set-up per avere una vettura performance sia nei tratti lenti che in quelli veloci sarà la chiave del weekend. A complicare ulteriormente il lavoro delle squadre c’è poi l’asfalto cittadino, generalmente caratterizzato da un livello di grip inferiore rispetto a quello dei circuiti permanenti e sul quale può presentarsi il fenomeno del graining. Un’altra variabile è rappresentata dal vento che, incanalandosi tra gli edifici, può cambiare intensità e direzione nelle differenti zone del circuito.
La natura cittadina del tracciato ha spesso contribuito a rendere movimentate le gare disputate a Baku. Nelle nove edizioni di Formula 1 corse finora la Safety Car è stata chiamata in pista 12 volte, un dato che conferma quanto sia importante mantenere una certa flessibilità sul fronte strategico: una neutralizzazione può infatti modificare rapidamente lo scenario della corsa. Pirelli ha scelto per il weekend le mescole C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. La strategia tradizionalmente più efficace a Baku è quella basata su una sola sosta. Le caratteristiche del circuito e la possibilità di neutralizzazioni lasciano però aperti scenari differenti: in particolare, un eventuale ingresso della Safety Car nelle fasi conclusive potrebbe rendere interessante l’utilizzo della Soft per uno stint breve.
Programma. L’attività in pista inizierà giovedì con le prime due sessioni di prove libere, previste alle 12.30 e alle 16 locali (10.30 e 14 CEST). Venerdì la terza sessione inizierà alle 12.30 (10.30 CEST), prima delle qualifiche in programma alle 16 (14 CEST). Il Gran Premio dell’Azerbaigian prenderà il via sabato alle 15 locali (13 CEST): i piloti affronteranno 51 giri, per una distanza complessiva di 306,049 chilometri.
Fred Vasseur, Team Principal: “Nelle ultime gare la nostra vettura ha dimostrato un buon livello di competitività, ma abbiamo anche visto quanto sia importante mettere insieme ogni aspetto del fine settimana. Baku rappresenta una sfida molto diversa, in cui la fiducia nella vettura e l’esecuzione del lavoro saranno particolarmente importanti. È inoltre un circuito dove il weekend può riservare molte variabili e risultare imprevedibile, quindi dovremo rimanere concentrati su noi stessi, adattarci a qualsiasi situazione e cercare di sfruttare al massimo ogni opportunità”.

















