Lando Norris ha conquistato la pole per il GP d’Ungheria. Il campione del mondo in carica ha fatto segnare il miglior tempo della sessione all’ultimo tentativo. Con un giro in 1:17.207, il britannico ha preceduto di misura Lewis Hamilton, secondo classificato (poi rertrocesso di 3 posizioni per penalità). Charles Leclerc ha invece ottenuto la terza posizione in griglia grazie a un tempo di 1:17.445 (ma partirà in prima fila, in seconda posizione). Tutte le squadre, a eccezione della Ferrari, hanno utilizzato esclusivamente pneumatici Soft. La Scuderia di Maranello ha infatti optato per le Medium nella prima fase delle qualifiche. Hamilton ha completato tre giri con la mescola C4, mentre Leclerc ha percorso otto tornate con la gomma gialla prima che entrambi passassero alla C5.
Norris, utilizzando quattro treni di pneumatici Soft, è riuscito a imporsi sugli avversari nel suo ultimo giro lanciato. Il pilota della McLaren era stato il più veloce anche nella terza sessione di prove libere, dove, proprio come in qualifica, la mescola più utilizzata è stata la C5. Solo Liam Lawson e i piloti di Aston Martin e Audi hanno impiegato un set di Medium nelle FP3. Nico Hülkenberg e Lawson sono stati i due piloti ad aver completato il maggior numero di giri con la mescola gialla, utilizzata per 15 tornate ciascuno. Il miglior tempo nelle FP3 è stato l’1’17″939 di Norris. Hamilton ha chiuso in 1’18″056, precedendo Kimi Antonelli, terzo in 1’18″068. Le temperature più elevate della giornata sono state registrate proprio durante questa sessione, con un picco di 53 °C sull’asfalto e 29 °C nell’aria. Le previsioni per domani indicano un ulteriore, seppur lieve, aumento.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Michelle Gulyás. L’atleta ungherese ha vinto la medaglia d’oro nel pentathlon alle Olimpiadi di Parigi 2024 segnando anche un nuovo record mondiale nella disciplina.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “Dalle nostre simulazioni non emergono differenze significative, in termini di tempo di gara, tra la strategia a una sosta e quella a due soste per il GP d’Ungheria. La scelta del tris di mescole più morbido per l’Hungaroring sembra quindi aver prodotto l’effetto sperato, allineando le due opzioni strategiche grazie al degrado. Le scuderie potranno quindi valutare scenari differenti anche in funzione dei treni di pneumatici nuovi conservati fino a questo momento. Anche nelle FP3 e nelle qualifiche, come già accaduto ieri nelle prime due sessioni, alcuni team hanno seguito un approccio diverso rispetto agli altri, utilizzando un ulteriore set di Medium. La gomma gialla sarà comunque con ogni probabilità la mescola più utilizzata per la partenza.
Chi opterà per la strategia a una sola sosta potrebbe poi completare la gara su Hard, effettuando il pit stop tra il 26° e il 32° giro. Nel caso della doppia sosta, invece, considerando che soltanto due team dispongono ancora di due treni nuovi di C4, è più probabile che gli ultimi stint vengano disputati su Hard, con finestre di pit stop comprese tra il 16° e il 22° giro per la prima sosta e tra il 40° e il 46° giro per la seconda. Come sottolineato venerdì, il traffico in pista e la difficoltà nei sorpassi restano fattori da tenere in considerazione e potrebbero spingere diverse squadre verso la strategia a singolo pitstop. Non è da escludere neppure l’utilizzo della Soft, che ha dimostrato di offrire un buon livello di aderenza e un’autonomia adeguata. Circa 10 secondi più lente rispetto alle due strategie principali risultano le combinazioni Soft-Hard-Medium e Medium-Hard-Soft. I piloti in grado di costruire un margine sugli avversari potrebbero fermarsi senza il rischio di essere superati, altri potrebbero sfruttare l’undercut a proprio vantaggio. Lo scenario resta quindi aperto e non sarebbe sorprendente vedere strategie differenti anche tra i piloti della stessa scuderia”.
























