Alpine A110 FUTURE ha fatto il suo debutto pubblico dinamico a livello mondiale durante la prima giornata del Goodwood Festival of Speed, segnando la più grande presenza mai organizzata dal marchio in occasione di quest’evento automobilistico, uno dei più apprezzati dagli appassionati di auto. Pierre Gasly, pilota del BWT Alpine Formula One Team, ha guidato il prototipo di sviluppo della futura A110 di terza generazione sulla famosa salita, accompagnato dal Duca di Richmond, fondatore del Goodwood Festival of Speed.
Pierre Gasly: “È stato fantastico essere tra i primi a guidare oggi il futuro di Alpine sulla famosa salita di Goodwood al volante dell’Alpine A110 FUTURE. È un’occasione unica per Alpine per svelare le novità della sua gamma davanti ad appassionati così entusiasti in occasione di questo evento. Alpine continua a dimostrare che un’auto sportiva elettrica può essere più leggera, più reattiva e offrire un vero piacere di guida. Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserva il futuro e spero che tutti abbiano apprezzato lo spettacolo di oggi“.
Alpine A110 FUTURE non è una semplice show car: rappresenta il primo passo verso la prossima icona di Alpine, che apre la strada alla A110 di terza generazione, la prima vera auto sportiva elettrica al mondo, progettata per rimanere fedele al DNA di Alpine e superare al contempo le prestazioni delle migliori auto sportive a motore termico attualmente in circolazione. La nuova tecnologia Alpine Performance Platform (APP), che questo prototipo di sviluppo permette di testare, svolge un ruolo chiave in questa ambizione.
La APP è un’architettura modulare progettata per lo sviluppo di diverse silhouette di carrozzeria e configurazioni di propulsione a partire da un’unica piattaforma. A110 FUTURE prefigura la configurazione coupé a 2 posti, dotata di un doppio pacco batterie distribuito tra l’avantreno e il retrotreno, abbinato a un doppio gruppo motopropulsore elettrico posteriore. Questa distribuzione anteriore/posteriore è stata studiata appositamente per offrire un’altezza del tetto paragonabile a quella dell’attuale A110, una posizione di guida sportiva e un abitacolo progettato per accogliere comodamente conducenti e passeggeri di diverse corporature.
Il sistema di batterie da 800 V distribuisce la propria energia per il 25% nella parte anteriore e per il 75% in quella posteriore. Si basa su una tecnologia “cell-to-pack” distribuita su due livelli, integrata in un alloggiamento in alluminio pressofuso ad alta pressione, che contribuisce direttamente alla rigidità strutturale del veicolo. Un sistema centralizzato di gestione delle batterie (Battery Management System) e un cablaggio di collegamento in alluminio completano il pacco batterie.
Progettato per garantire agilità e un utilizzo intensivo, pur rimanendo compatto e leggero, il gruppo motopropulsore elettrico di A110 FUTURE integra il nuovo sistema Alpine Active Torque Vectoring 2.0 con due motori elettrici posteriori, alimentati da motori elettrici 3-in-1 dotati di inverter da 800 V in carburo di silicio, e un design sincrono a magneti permanenti in grado di raggiungere i 21.500 giri/min. Il risultato è un controllo preciso e istantaneo su ciascuna ruota, accompagnato dal caratteristico suono generato dai motori elettrici. Progettato su misura per le prestazioni, il sistema utilizza il precontrollo della coppia, con un sistema di ricarica rapida a 400 V. Questa stessa ricerca di agilità consente di introdurre nuove funzionalità pensate per rendere A110 FUTURE piacevole da guidare sia su strada che in pista. I nuovi sistemi Alpine Active Torque Vectoring 2.0 e Wheel Slip Torque Control contribuiscono a ridurre il sottosterzo in entrata e a metà curva, gestendo il trasferimento di carico e la coppia sia in accelerazione che in decelerazione. Entrambi fanno parte di una suite di controllo più ampia — che copre la frenata, lo sterzo nonché la gestione termica e della batteria — progettata per adattarsi alle configurazioni a trazione posteriore e a trazione integrale della piattaforma.
Questo livello di sviluppo è stato reso possibile dall’ampio ricorso alla simulazione, che ha consentito di risparmiare tempo, ridurre i costi limitando l’uso di prototipi fisici e ha aiutato a definire le specifiche dei fornitori prima dei test congiunti in condizioni reali. Il simulatore DiM250 driver-in-the-loop di Alpine — costruito intorno all’abitacolo di una A110, a uno schermo conico di 9 metri e a una tecnologia di movimento esapode che riproduce la dinamica completa del telaio — accompagna la messa a punto del telaio, la calibrazione del gruppo motopropulsore, lo sviluppo degli pneumatici e la creazione di nuove funzioni di controllo. Considerando tutti i progetti, dall’inizio dell’utilizzo del simulatore sono stati percorsi oltre 45.000 km.





















