La F1 arriva a Monza per uno degli appuntamenti più attesi della stagione, nonché la gara di casa per la Ferrari. La tredicesima tappa del Mondiale promette di essere un fine settimana unico ancora prima di scendere in pista. Quello monzese oltre che un weekend di gara sarà un momento speciale che consentirà al team di Maranello di onorare il pubblico di casa, una pista che è parte della leggenda del motorsport e un campione che ha cambiato per sempre la storia dell’azienda incarnandone i valori più profondi, Michael Schumacher.
L’edizione 2026 del GP d’Italia coincide con un anniversario speciale: i trent’anni dalla prima vittoria di Michael Schumacher a Monza con la Scuderia. L’8 settembre 1996 il campione tedesco conquistò il suo primo successo nel Gran Premio d’Italia al volante di una Ferrari, la F310, iniziando una storia che lo avrebbe visto imporsi altre quattro volte sul circuito brianzolo, nel 1998, 2000, 2003 e 2006. Per celebrare la ricorrenza, le monoposto di Charles e Lewis saranno in pista con una livrea speciale.
Inaugurato nel 1922, l’Autodromo Nazionale Monza è uno dei circuiti più antichi ancora presenti nel calendario e ha ospitato il Gran Premio d’Italia in tutte le edizioni del Mondiale di Formula 1 ad eccezione del 1980, quando la gara si disputò a Imola. I suoi 5.793 metri conservano una natura unica nel panorama della stagione: lunghi rettilinei, velocità elevatissime e poche curve, quasi tutte diventate parte della storia di questo sport. Dalla Variante della Roggia, alle due curve di Lesmo, alla Variante Ascari, fino alla Curva Alboreto – un tempo nota semplicemente come Parabolica –, che riporta sul rettilineo principale, ogni tratto contribuisce a rendere Monza una sfida senza pari nel calendario.
Con la nuova generazione di monoposto introdotta nel 2026, la tradizionale ricerca dell’efficienza aerodinamica assume caratteristiche differenti. L’aerodinamica attiva permette di ridurre la resistenza all’avanzamento sui rettilinei attraverso lo Straight Mode, per poi riportare le ali nella configurazione che garantisce maggiore carico nelle curve. Altrettanto importante sarà la gestione dell’energia. I lunghi rettilinei metteranno alla prova le power unit 2026, nelle quali la componente elettrica ha assunto un ruolo molto più rilevante rispetto alla precedente generazione. Recuperare e utilizzare al meglio l’energia disponibile sarà quindi uno degli aspetti chiave del fine settimana, sia sul giro singolo sia sulla distanza di gara. Per importanza restano invariate anche stabilità in frenata e trazione. A Monza si affrontano alcune delle decelerazioni più impegnative della stagione, a cominciare dalla staccata della prima variante, al termine del rettilineo principale. Allo stesso tempo, uscire bene dalle chicane e dalle curve di Lesmo è essenziale per portare la maggiore velocità possibile sui lunghi tratti successivi.
La configurazione del circuito ha spesso permesso di completare il Gran Premio con una sola sosta, ma il comportamento dei pneumatici e le condizioni della pista nelle prove libere saranno determinanti per stabilire le strategie più efficaci. Con le monoposto di quest’anno un ruolo importante sarà ricoperto anche dalla gestione dell’energia nei duelli: l’Overtake Mode permette infatti al pilota che si trova entro un secondo dalla vettura che lo precede al punto di rilevamento di disporre di potenza elettrica supplementare nel giro successivo, un’opportunità che sui lunghi rettilinei di Monza potrà assumere particolare importanza. Un’altra variabile da gestire sarà il traffico in qualifica. Su una pista dove la scia può incidere sul tempo sul giro, trovare la posizione ideale rispetto alle altre monoposto può offrire un vantaggio, ma attendere troppo prima di iniziare il proprio tentativo espone al rischio opposto nonché a quello di prendere bandiera a scacchi prima di riuscirsi a lanciare per il propri tentativo finale. Nelle fasi conclusive di Q1, Q2 e Q3 sarà quindi fondamentale gestire con precisione il momento dell’uscita dai box e la preparazione del giro lanciato.
Programma. Il weekend seguirà il formato tradizionale, con due sessioni di prove libere venerdì alle ore 12.30 e 16 CEST e la terza sabato alle 12.30. Le qualifiche scatteranno sabato pomeriggio alle 16, mentre il Gran Premio d’Italia prenderà il via domenica alle 15. La gara si disputerà sulla distanza di 53 giri, pari a 306,72 km.
Fred Vasseur, team principal: “Quello di Monza è sempre un weekend molto speciale per la Ferrari. Correre davanti ai nostri tifosi dà a tutta la squadra un’energia incredibile e quest’anno ci sarà un’ulteriore componente emotiva, perché celebreremo Michael Schumacher e l’eredità che ha lasciato nella nostra azienda. La sua instancabile ricerca del miglioramento, l’attenzione ai dettagli e la profonda convinzione nell’importanza del lavoro di squadra sono valori fondamentali per noi ancora oggi. Sul fronte della prestazione, introdurremo una power unit aggiornata nell’ambito delle opportunità di sviluppo previste dall’ADUO. Rappresenta un passo nella giusta direzione, e come sappiamo, questa stagione si gioca molto sui guadagni marginali. Monza è un circuito impegnativo e i valori in campo sono estremamente ravvicinati, quindi la nostra priorità sarà eseguire al meglio ogni aspetto del weekend, fin dal venerdì. Trarremo ulteriore motivazione dalla passione del nostro pubblico di casa e vogliamo regalare ai nostri tifosi un bel weekend.”















