Dalle ore 12.00 di mercoledì 29 luglio 2026 è possibile prenotare i contributi per l’installazione di impianti di alimentazione a GPL e metano. Possono accedere all’agevolazione le persone fisiche e giuridiche che installano nuovi impianti di alimentazione a GPL o metano su autoveicoli M1 omologati in una classe ambientale non inferiore a Euro 3, come previsto dal DPCM 10 giugno 2026, articolo 5. Sono escluse le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1. “Il contributo varia a seconda della tipologia di impianto – commentano da Ecomotive Solutions, azienda del Gruppo Holdim produttrice di sistemi per l’alimentazione a gas dei veicoli -. Per gli impianti ad alimentazione a GPL l’incentivo è pari a 400 euro, mentre per quelli ad alimentazione a Metano è di 800 euro.”
La misura, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia, è di facile accesso per gli automobilisti: per ottenere l’incentivo, disponibile fino ad esaurimento del fondo disponibile, devono rivolgersi alle officine di installazione accreditate. Queste ultime, verificata la disponibilità dei fondi, possono erogare il contributo sotto forma di sconto diretto in fattura. Il decreto attuativo specifica inoltre che, al momento dell’installazione, il veicolo non deve essere già omologato a GPL, metano o doppia alimentazione e che l’impianto deve essere nuovo di fabbrica e completo di tutti i componenti. La misura è operativa fino al 31 marzo 2030. Le risorse stanziate sono pari a € 4 milioni per il 2026, € 5 milioni per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 e a € 1 milione per il 2030.
GPL e metano piacciono agli italiani: i numeri
L’utilizzo di GPL e metano quali carburanti per l’autotrazione rappresenta una scelta da sempre apprezzata dagli automobilisti italiani, attenti ai costi e all’impatto ambientale. Infatti secondo l’Annuario statistico 2026 dell’Aci, nel nostro Paese al 31 dicembre 2025 circolavano 3.257.734 autovetture alimentate a doppia alimentazione benzina GPL e 899.801 alimentate a doppia alimentazione benzina-metano.
Il retrofit di un veicolo a benzina o diesel – ovvero la trasformazione in after market effettuata presso un’officina specializzata – consente di ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂ e di particolato, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria. Oltre ai benefici ambientali, la convenienza economica continua ad essere uno dei principali fattori di interesse: GPL e metano hanno prezzi generalmente inferiori rispetto ai carburanti tradizionali, permettendo di contenere le spese di gestione quotidiana. In questo contesto, la conversione si propone anche come alternativa alla rottamazione di un’auto ancora efficiente, prolungandone la vita utile in un’ottica più sostenibile. Una soluzione che consente di evitare l’acquisto di un mezzo nuovo e di affrontare investimenti più contenuti, risultando accessibile a una platea ampia di automobilisti.
Il risparmio economico realizzabile scegliendo la doppia alimentazione benzina-GPL oppure benzina-metano è consistente e può superare anche il 40%. Un risultato ottenibile nonostante il consumo residuo di benzina, che può variare in base al modello del veicolo: indicativamente, può andare dal 7% (±) fino al 20% (±). GPL e metano si confermano quali soluzioni evergreen utilizzate già dalla prima metà del ‘900, che stanno dimostrando la loro resilienza adattandosi al progresso tecnologico dei veicoli a combustione interna, con applicazioni a soluzioni ibride elettriche.
Ma non solo: GPL e metano si sono già avviati lungo un percorso rinnovabile. In particolare il biometano prodotto da scarti agricoli e rifiuti sta progressivamente sostituendo il gas naturale e viene immesso in rete, fornendo un immediato contributo alla decarbonizzazione. Fin da subito, un veicolo alimentato a benzina, ma anche diesel, oppure ibrido elettrico, può essere trasformato a biometano, oggi anche con incentivo statale, e usufruire della rete di distribuzione esistente.
I sistemi retrofit Ecomotive Solutions
Ecomotive Solutions è convinta della bontà dell’utilizzo dei gas in autotrazione e produce sistemi originali di retrofit multi-combustibile: dalla piattaforma Diesel Dual Fuel ai sistemi bi-fuel e 100 % gas fino all’Adaptive Fuel System (AFS) per idrogeno, biometano, metanolo e LNG. Accanto ai sistemi di retrofit, che possono consentire l’installazione incentivata, Ecomotive Solutions offre servizi di testing, prototipazione e integrazione di sistema per i settori automotive, industriale, off-road, marino e ferroviario. Grazie a laboratori e sale prova proprietari e a un team di ingegneri altamente specializzati, l’azienda collabora con player di primo piano quali Snam Greenture, Ford Trucks, Isotta Fraschini Motori, Trenitalia, Hitachi Rail, FPT, CNH, Toyota, confermandosi punto di riferimento nella decarbonizzazione dei trasporti e dell’energia. Le recenti tappe di crescita, fra cui la fusione strategica con Rail (leader nei sistemi d’iniezione, 2024) e la presentazione del primo motore 100 % idrogeno (2023), testimoniano un percorso di innovazione continua al servizio di una mobilità carbon-neutral.















