Lando Norris torna in pole nel GP di Ungheria, interrompendo la striscia Mercedes con un secondo tentativo mozzafiato, davanti a Lewis Hamiltonper soli 12 millesimi e a Charles Leclerc, con una McLaren aggiornata e rinata. Negli ultimi istanti del Q3, Norris ha fatto un tempo di 1’17″207, dosando il piede per evitare due bandiere gialle causate da un testacoda di Max Verstappen e dal ritiro della Mercedes di George Russell, fermato dal team.
Hamilton non è riuscito a migliorare il suo tempo nell’ultimo giro, chiudendo in seconda posizione davanti a Leclerc, mentre Kimi Antonelli si è dovuto accontentare del quarto posto in una sessione frustrante per la Mercedes. Su Hamilton pende però il rischio di una penalità di 3 posizioni per impeding su Oscar Piastri, che era nel giro lanciato. Russell ha chiuso settimo alle spalle di Piastri e Verstappen. Ottavo Isack Hadjar, con Arvid Lindblad e Nico Hulkenberg a completare la top 10.
Liam Lawson non è riuscito ad accedere alla fase finale per soli 0,126 secondi e partirà dall’undicesima posizione, davanti alle Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto. Solo 14° Gabriel Bortoleto, davanti a Esteban Ocon e a un Fernando Alonso in netto miglioramento, per la prima volta in Q2 in questa stagione, grazie alla versione B dell’Aston Martin. Ollie Bearman ha chiuso 17°, eliminato in Q1 assieme ai due piloti della Williams Carlos Sainz e Alex Albon, a Lance Stroll e alle Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Perez.
Per il campione in carica Lando Norris si tratta della 17° pole in carriera ed è bello vedere il ritorno della McLaren nelle prime posizioni, perché contribuisce a movimentare lo show in pista. E bene le prestazioni della Ferrari (adesso non resta che attendere le decisioni dei commissari, ma lo stesso Hamilton ha ammesso di aver commesso un errore). Male la Red Bull, con entramb i piloti in testacoda e le lamentele accese di Verstappen su una macchina aerodicamente disastrosa. Non bene la Mercedes oggi e il ritiro di Russell è un altro campanello d’allarme. Ma non ci sembra un dramma il quarto tempo di Antonelli: cose che capitano nelle corse e non è ammissibile pagare un abbonamento TV e sentire i commentatori – che dovrebbero essere super partes – piagnucolare a fine qualifiche perché il loro testimonial non è in pole… E adesso sembra gli sia morto il gatto, perché è sotto investigazione per non aver rallentato con le bandiere gialle…
Barbara Premoli
















