Il Mondiale di F1 è pronto ad affrontare l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Teatro della undicesima prova stagionale sarà l’Hungaroring, circuito che dal 1986 ospita senza interruzioni il GP d’Ungheria e che si appresta ad accogliere la Formula 1 per la quarantunesima volta. Un tracciato tecnico e impegnativo, nel quale il caldo estivo rappresenta tradizionalmente un fattore determinante. La Scuderia Ferrari arriva a Budapest dopo aver raccolto segnali incoraggianti negli ultimi due appuntamenti iridati, confermando i progressi mostrati nelle gare più recenti.
Lungo 4.381 metri e situato a pochi chilometri dalla capitale ungherese, l’Hungaroring è uno dei tracciati più tecnici dell’intero calendario. Le curve si susseguono senza soluzione di continuità e il lungo rettilineo principale rappresenta l’unico vero momento di respiro. Per le sue caratteristiche viene spesso paragonato a un kartodromo in scala maggiore: precisione, ritmo e continuità sono qualità indispensabili per essere competitivi. Le possibilità di sorpasso sono limitate e si concentrano principalmente sul rettilineo di partenza e nel tratto compreso tra curva 1 e curva 3, motivo per cui la qualifica assume un peso determinante nell’economia del weekend. Budapest è tradizionalmente uno degli appuntamenti più impegnativi dell’anno anche dal punto di vista climatico. Le elevate temperature di aria e asfalto mettono a dura prova vettura e pneumatici. Per ottenere la migliore prestazione sarà fondamentale trovare il giusto compromesso tra bilanciamento per il giro singolo e gestione dei pneumatici sulla lunga distanza.
Il programma. L’attività in pista inizierà venerdì con le prime due sessioni di prove libere, in programma alle 13.30 e alle 17 CEST. Sabato, alle 12.30, andrà in scena la terza e ultima sessione di prove libere, seguita dalle qualifiche alle 16. Il GP scatterà domenica alle 15 e si disputerà sulla distanza di 70 giri, pari a 306,63 chilometri. QUI tutti gli orari in TV.
Fred Vasseur, team principal: “Arriviamo a Budapest dopo due weekend incoraggianti, nei quali siamo riusciti a massimizzare il risultato grazie a un grande lavoro di squadra. Questo ci dà fiducia, ma sappiamo anche che ogni Gran Premio rappresenta una storia a sé. Sulla carta l’Hungaroring potrebbe adattarsi un po’ meglio alle caratteristiche della nostra vettura, ma questo da solo non garantisce nulla. Come sempre, sarà l’esecuzione a fare la differenza: dovremo affrontare il weekend con la stessa concentrazione, disciplina e attenzione ai dettagli mostrate nelle ultime gare. Abbiamo una squadra affiatata, due piloti super motivati e sappiamo di poter contare sul supporto di tutti i nostri tifosi: l’obiettivo è continuare per la nostra strada, lavorando bene fin dal venerdì per metterci nelle migliori condizioni in vista di qualifica e gara”.















