A Silverstone Lewis Hamilton ha conquistato la pole per la Sprint del GP di Gran Bretagna, davanti a Kimi Antonelli e Max Verstappen. Il ferrarista ha fermato il cronometro in 1’28″376, mentre l’italiano ha ottenuto un tempo di 1’28″387. Il sette volte campione del mondo è stato inoltre il pilota capace di registrare i migliori tempi di giornata con tutte e tre le mescole disponibili. Come previsto dal regolamento, i piloti erano obbligati a utilizzare un set di Medium in SQ1, un secondo set di Medium in SQ2 e un set di Soft in SQ3. Tra i dieci piloti qualificati per l’ultima sessione, tutti hanno effettuato uno stint di tre giri con la mescola più morbida.
Hamilton era già risultato il più veloce nella prima sessione di prove libere, facendo segnare un tempo di 1’29″260 con pneumatici Soft. In precedenza, aveva completato 21 giri con le Hard, distribuiti su tre stint differenti, prima di tornare nuovamente sulle C1 a fine sessione. Kimi Antonelli e Charles Leclerc hanno chiuso FP1 rispettivamente al secondo e al terzo posto. Le temperature ambientali si sono mantenute intorno ai 25 °C, mentre la temperatura dell’asfalto ha raggiunto un picco di 42 °C durante la prima sessione di prove libere. Le previsioni indicano condizioni meteo simili anche per la giornata di sabato e per la gara di domenica.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “Il fine settimana di Silverstone è iniziato nel rispetto delle attese sul fronte pneumatici e il pubblico di casa ha ricevuto una gradita sorpresa grazie alla pole position della Sprint conquistata da uno dei beniamini britannici. La prima parte dell’unica ora di prove libere è servita alle scuderie per prendere confidenza con la C1, una mescola che, prima di Silverstone, era stata utilizzata soltanto a Suzuka.
Le C2 e C3, invece, sono state impiegate principalmente nei performance run, permettendo ai team di raccogliere dati utili in vista dei prossimi appuntamenti del weekend. In entrambe le sessioni il degrado si è rivelato in linea con le nostre previsioni e anche il primo delta prestazionale rilevato tra Medium e Soft, a parità di carico di carburante, si è attestato attorno ai 4 decimi, circa un decimo in meno rispetto a quanto indicato dalle simulazioni. Sarà interessante verificare quali mescole troveranno spazio nella gara Sprint, perché, allo stato attuale, anche la Soft sembra poter rientrare tra le opzioni competitive, specie per chi è nella seconda metà della griglia”.






















