La F1 sta valutando alternative sempre più drastiche per la fine della stagione 2026, poiché persiste l’incertezzasul possibile ritorno del campionato in Medio Oriente. In seguito alle notizie della scorsa settimana secondo cui la Formula 1 sta aspettando prima di decidere se i GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita possono essere ripristinati, nuove indiscrezioni suggeriscono che sono in discussione diversi piani di emergenza.
Secondo Marca, l’ideale per Liberty Media rimane il ripristino del Bahrain, mantenendo al contempo le gare programmate in Qatar e ad Abu Dhabi, spostando di fatto il calendario piuttosto che abbandonare completamente il Golfo. Tuttavia, il quotidiano spagnolo afferma che le recenti tensioni tra Iran e Stati Uniti hanno rafforzato i dubbi sulla sufficiente stabilità della regione entro novembre. “La decisione, a causa di problemi logistici, organizzativi, di vendita dei biglietti e di prenotazione di viaggi e hotel, non sarà affrettata e potrebbe essere rimandata a dopo l’estate”, si legge. Il giornale aggiunge che una delle principali preoccupazioni riguarda l’aspetto assicurativo, poiché le compagnie tedesche legate a DHL, Mercedes e Audi sarebbero restie a fornire copertura se la regione è ancora considerata una zona di conflitto attiva.
Se la Formula 1 non potrà tornare nel Golfo, si starebbero valutando diverse alternative per il finale di stagione. Un’opzione sarebbe una doppia gara a Las Vegas, sostenuta dalla F1, con una gara aggiuntiva in sostituzione degli eventi cancellati in Medio Oriente. Un’altra possibilità è un finale europeo con in lizza Portimão e persino una seconda gara a Barcellona.
L’austriaco Osterreich afferma che queste alternative sono state discusse anche durante il weekend di Spielberg. Il giornale riporta che se non ci sarà ancora certezza entro il GP del Belgio, la Formula 1 potrebbe essere costretta ad abbandonare del tutto i piani per tornare in Medio Oriente. “DHL, Mercedes e i team che inviano parte delle loro attrezzature nella regione via nave cargo si oppongono allo svolgimento degli eventi perché la sicurezza del loro equipaggio non può essere garantita”, si legge. Osterreich aggiunge che Barcellona e Portimão sono alternative interessanti perché nessuno dei due circuiti richiederebbe una tassa di ospitalità, rendendoli opzioni altamente redditizie per la Formula 1. Una decisione definitiva potrebbe essere presa “in poco più di due settimane” per dare alle squadre tempo sufficiente per pianificare le fasi finali della stagione.















