Il GP di Monaco è stato vinto da Kimi Antonelli. Sulle strade del Principato, il pilota Mercedes non ha mai ceduto la testa della corsa. Antonelli è partito dalla pole position e ha guidato la gara dal primo all’ultimo giro. Max Verstappen, scattato dalla seconda posizione, ha avuto una partenza difficile ed è stato costretto a fermare la monoposto direttamente nei box al termine del primo giro a causa di problemi meccanici, ponendo fine anzitempo alla sua gara. Dietro Antonelli, Lewis Hamilton è arrivato secondo e il terzo posto è stato ottenuto da Isack Hadjar.
Quasi tutti i piloti hanno preso il via con la mescola media. Lewis Hamilton è stato il primo tra i primi tre classificati a effettuare la sosta, al giro 28, mentre Antonelli si è fermato al giro 37. Entrambi hanno sostituito le gomme medie con le Hard. Sfruttando l’opportunità di una Safety Car al giro 50, sia Hamilton sia Charles Leclerc hanno effettuato un’ulteriore sosta. Dopo il periodo di neutralizzazione, tuttavia, è stato Leclerc a provocare un nuovo intervento della Safety Car. L’esposizione infine della bandiera rossa, ha consentito al leader Antonelli di montare un set di Soft. Anche il resto dello schieramento ha deciso di passare alla stessa mescola durante il periodo di sospensione della gara. Alla ripartenza da fermi successiva alla bandiera rossa, Antonelli è scattato nuovamente alla perfezione, conquistando la vittoria. Anche Hamilton ha avuto un ottimo spunto allo start, chiudendo così in seconda posizione, con Hadjar terzo alle loro spalle.
Lo stint più lungo con la C3 è stato completato da Esteban Ocon in 50 giri, mentre Arvid Lindblad ha percorso 65 giri con la C4, il numero di giri più alto su questa mescola. Il run più esteso con la C5 è stato invece firmato da Fernando Alonso, con 55 giri. Nella lotta per il campionato, con questa vittoria Antonelli, ora a quota 156 punti, ha rafforzato il proprio vantaggio sul secondo in classifica, Lewis Hamilton. L’italiano conduce con un margine di 66 punti, mentre George Russell segue in terza posizione con 88 punti.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “I piloti non si sono risparmiati in pista e hanno cercato di estrarre il massimo dalle loro vetture. Lo evidenziano i livelli di degrado rilevati sui pneumatici, risultati superiori rispetto a quelli dei giorni scorsi e, in alcuni casi, causa di alcuni cali prestazionali. L’idea di non preservare le gomme ha probabilmente spinto i team verso scelte più conservative in termini di strategia. Quasi tutti hanno optato per la Medium alla partenza, per poi scegliere la Hard per il secondo stint. Tuttavia, alcuni run lunghi con la Soft, come quelli di Aston Martin, dimostrano chiaramente che la gomma rossa poteva essere una valida alternativa. La Soft è stata anche l’opzione scelta da tutti per la ripartenza. A sfruttare al meglio tutte e tre le mescole è stato proprio il vincitore, Kimi Antonelli, che ha fatto segnare i tempi migliori con Hard, Medium e Soft, dominando anche la gara. In generale, i piloti sono riusciti a portare più facilmente in temperatura le gomme, forse grazie alle continue tornate lungo il circuito. L’asse limitante è stato ovviamente quello posteriore, a causa delle numerose fasi di trazione nel corso della gara, risultando anche il più soggetto a usura. È stato un appuntamento interessante, soprattutto nella seconda parte ricca di colpi di scena e con una nuova ripartenza dalla griglia”.











