Il Ducati Team ha terminato la prima giornata in pista al Balaton Park Circuit, per quello che è l’ottavo evento della stagione 2026 MotoGP. Marc Marquez ha conquistato il settimo posto nelle Practice ungheresi, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso la sessione in quattordicesima posizione. Márquez, il più veloce nelle FP1, si è mantenuto nella top ten per quasi tutta la durata del turno pomeridiano, risultando veloce sia con gomme nuove che usate. Negli istanti conclusivi, Marc non è riuscito a migliorarsi a causa di un lungo. Bagnaia è rientrato tra i primi dieci nel finale: il suo time attack è stato però condizionato da una sbavatura alla curva 16, che ha compromesso le sue chance di accedere direttamente alle Q2. Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle 10:10 ora italiana per il secondo turno di libere, a cui seguiranno la Q1 (10:50) e la Q2 (11:15). L’ottava Sprint della stagione, di 13 giri, prenderà il via alle 15:00.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 7º: “Il problema al momento è che vorrei andare forte in tutti i giri, ma non posso. Devo spingere solo a tratti e questo non aiuta a mantenere alta la concentrazione. Questo è il motivo per cui sono andato lungo nel time attack, perché non riesco a trovare facilmente i riferimenti, soprattutto in staccata. Dobbiamo continuare ad avere pazienza e cercare di fare tutto nel miglior modo possibile. Sicuramente si tratta di un circuito meno impegnativo sotto il profilo fisico rispetto al Mugello e domani mattina avremo un’idea migliore del nostro potenziale in termini di risultati, soprattutto in base all’esito delle qualifiche”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º: “Non siamo riusciti a entrare nei dieci perché nel time attack, alla penultima curva, mi è partito il posteriore in inserimento. Ho perso circa quattro decimi, che sarebbero stati sufficienti per ottenere la Q2 diretta. Sto faticando molto con il grip al posteriore e, in un certo senso, sono abbastanza sorpreso di questo viste le caratteristiche della pista. Purtroppo questo ci condiziona molto, perché non riusciamo a far girare la moto come vorremmo. Sarà importantissimo capire la ragione e provare a risolvere questo problema per poter fare bene qui a Balaton Park”.






