Il 23 aprile 1946 segnava la nascita di un sogno su due ruote trasformandolo in un simbolo di libertà, stile e ottimismo. A distanza di otto decenni, quell’intuizione è diventata un racconto corale dove il passato incontra il futuro in un dialogo continuo. Vespa nasce a Pontedera, da un’idea coraggiosa per rimettere in movimento il Paese del dopoguerra. Accessibile e democratica, venne pensata per essere facile da guidare e adatta a tutti, nessuno escluso. Un progetto di mobilità universale. Ha inventato la mobilità urbana leggera e ha dato un senso alla mobilità femminile, fino a quel momento limitata e subordinata ad altri. Nel corso dei decenni Vespa diventa un oggetto di culto che entra nella vita di chi la guida, rappresentando un’estensione del proprio stile e del proprio modo di essere.
Vespa conquista in breve tempo l’universo cinematografico, la musica, l’arte, la fotografia e la moda, entrando nell’immaginario collettivo contemporaneo. In ottant’anni sono nati oltre 160 modelli, tutti fedeli a un’identità precisa. Oggi Vespa è un’icona senza tempo: le linee essenziali, la purezza delle superfici e l’equilibrio tra funzione ed estetica hanno definito un simbolo del design italiano capace di evolversi senza mai perdere coerenza.
Vespa ha scritto pagine indelebili di arte e di costume. Non esiste altro veicolo che abbia negli anni portato la firma di alcune delle menti più creative e geniali al mondo, come Salvador Dalì nell’estate del 1962, che diede vita ad una Vespa che portò il nome di sua moglie “Gala”, o più recentemente Giorgio Armani, che nel 2015 reinterpretò la Vespa 946 con le sue tonalità e la sua raffinatezza. Fu poi il turno del giovane stilista americano Sean Wotherspoon, che la immaginò colorata come la street art che ha ispirato le sue creazioni. Seguì niente meno che la Maison Christian Dior, che sotto la direzione creativa di Maria Grazia Chiuri propose la vestizione di una delle Vespa 946 più eleganti e ricercate di sempre. Nel 2022 fu l’estro di uno dei miti pop più amati e seguiti al mondo, Justin Bieber, a dare vita ad una sorprendente Vespa “total-white”, che divenne già icona il giorno stesso in cui venne svelata. Nel 2025 furono due maestri dell’arte e del design contemporanei, Urs Fischer e Frank Gehry a creare due incredibili opere d’arte: due Vespa Primavera realizzate manualmente come esemplari unici,
per sostenere con Vespa la nobile causa di Special Olympics.
Quale altro prodotto, con le ruote o senza, può vantare una tal varietà di illustri creatori? Tutti accomunati da un unico denominatore: la Vespa, che nonostante venisse interpretata dal genio dell’artista, è sempre rimasta fedele a se stessa, rafforzando di volta in volta la propria identità. Oggi noi onoriamo questa eredità che continua a ispirare culture, tendenze e persone, lasciandoci contagiare dalla creatività innata di Vespa, ovunque essa ci conduca. Un universo di progetti è stato pensato per onorare il traguardo, parziale, di questi 80 anni. Dalla nuova Vespa 80th, raffinato richiamo alle origini, ai capi e accessori del drop “80TH ANNIVERSARY” che riflettono la filosofia e lo stile di Vespa, a coronare un viaggio che, proprio come Vespa, sfugge alle regole del tempo. Ottanta anni di storie di tanta gente comune, anche se in sella ad una Vespa nessuno si sente “comune”. Ottanta anni di forme iconiche, avventure e gioia di vivere, questa è l’anima di Vespa, che non si fa imprigionare dal passato ma, come ha sempre fatto, si proietta nel futuro.
Roma, la città eterna e la grande bellezza, da sempre nell’immaginario collettivo il luogo simbolo della dolce vita, è stata scelta come la destinazione naturale e ideale per celebrare gli ottanta anni di un’icona che ha saputo reinventarsi nel tempo per restare sempre contemporanea. Quattro giorni di festa ed eventi, dal 25 al 28 giugno, in quella che si annuncia come la più grande celebrazione nella storia di un mito.
La celebrazione dell’anniversario vede come protagonista la nuova Vespa 80th, disponibile nelle versioni Primavera e GTS, due interpretazioni che riportano al centro lo spirito originario del marchio. Il progetto recupera il Verde Pastello delle prime Vespa del 1946, tratto dagli archivi storici Piaggio, e lo introduce come elemento distintivo della serie celebrativa. Una tonalità che non si limita alla carrozzeria, ma si diffonde con misura nei dettagli come i profili dello scudo, il maniglione passeggero, gli specchi retrovisori, i blocchetti comandi e il leveraggio di sospensione anteriore, con una combinazione di finiture lucide e satinate che conferiscono il carattere distintivo ed eleganza al modello.












