Sarà Max Verstappen a partire dalla pole all’inseguimento della Chimera, il trofeo del GP d’Italia. Del resto, In più della metà delle occasioni, il successo a Monza è andato a chi è partito dalla prima fila: 25 volte è arriso a chi si è schierato in pole position, 14 a chi era accanto al poleman. La posizione più bassa in griglia di un vincitore è la numero 11: da lì partì Peter Gethin con la sua BRM per conquistare il successo in un’edizione, quella del 1971, passata alla storia per il margine più ridotto (un centesimo di secondo) fra il primo e il secondo classificato, Ronnie Peterson (peraltro, tutti i primi cinque passarono sotto la bandiera scacchi nell’arco di 61 centesimi).
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al quattro volte campione del mondo dall’artista italiano Nico Vascellari, autore di “Chimera”. Le opere di Vascellari sono presenti in importanti collezioni private e museali tra cui il MAXXI di Roma, il Museion di Bolzano e il Museo del 900 di Milano. Si tratta della pole numero 45 nella carriera di Max, la seconda qui a Monza dopo quella del 2021. Il tempo della pole, 1’18”792, non è soltanto il primato del circuito ma rappresenta anche la pole position con la velocità media più elevata (264,423 km/h) nella storia della Formula 1, ribadendo così la nomea dell’Autodromo come il Tempio della Velocità.
Accanto a Verstappen partirà la McLaren di Lando Norris (1’18”869), anch’egli in grado di scendere sotto il precedente primato della pista di Lewis Hamilton (1’18”887 nel 2020). In seconda fila ci saranno il leader della classifica Piloti Oscar Piastri (McLaren) col tempo di 1’18”982 e il vincitore dell’ultima edizione, il ferrarista Charles Leclerc (1’19”007).
Mario Isola, direttore motorsport Pirelli: “Una qualifica ancora una volta molto equilibrata, come testimoniano i venti piloti in poco più di otto decimi in Q1 o i top 10 in meno di tre decimi in Q2. Nell’ultimo tentativo del terzo segmento c’è stato un susseguirsi di emozioni, con l’ennesima dimostrazione dello straordinario talento di Max Verstappen, autore di una pole ricca di significato visto che è la più veloce nella storia della Formula 1.
In qualifica abbiamo visto che la Soft è stata chiaramente la mescola più veloce. Chi – come la coppia Mercedes – ha provato la Medium è stato sì competitivo – del resto Russell con la C4 è stato il più veloce in Q1 – ma più perché si è trovato a suo agio con una mescola magari meno prestazionale ma più in grado di dare fiducia al pilota. La C5 è una mescola molto veloce ma ha un picco di prestazione che non è semplicissimo da trovare, come dimostra anche il fatto che sia stato possibile fare degli ottimi tempi anche dopo uno o due giri di raffreddamento o in un secondo run, un segno di come una volta stabilizzatasi, la Soft può offrire magari più agio al pilota per spingere.
Dal punto di vista delle strategie, l’indicazione emersa dalle tre ore di prove libere è molto chiara: sarà una gara con un solo pit-stop. Medium e Hard dovrebbero essere le mescole più redditizie in termini di compromesso fra prestazione e durata e, fra le due, la differenza in termini di degrado è limitata. Detto questo, la Soft potrebbe ritagliarsi un ruolo importante, soprattutto se ci saranno piloti in grado di allungare lo stint iniziale almeno fino al giro 32 o, in alternativa, nel caso di una neutralizzazione nella parte finale della gara”.




















