Secondo Gerhard Berger, Charles Leclerc ha quel killer instinct che Sebastian Vettel ha perso. Nelle discusse – e scandalose – qualifiche di Monza, il 21enne aveva rifiutato di obbedire alle istruzioni del team di fare da scia al tedesco: “Lo dico molto chiaramente, non c’è gioco di squadra a questo livello in F1“, ha detto berger, che è stato il primo team boss di Vettel in F1. “Non so se abbia preso in giro Sebastian, ma è chiaro da tempo che Leclerc ha un killer instinct assoluto. Vettel non può fare affidamento su di lui“. Alla domanda se Vettel sia stato quindi ingenuo nell’aspettarsi che il monegasco lo supportasse nel 2019, Berger ha risposto: “Non si tratta di ingegnuità, ma forse ha troppa buona fede. E la buona fede ha poco spazio a questo livello dello sport“.
Secondo una teoria, Vettel avrebbe perso quell’istinto da killer dopo aver vinto quattro titoli, assicurandosi ingaggi annuali notevoli ed essere diventato padre: “E’ abbastanza semplice. Se perdi l’istinto, non hai più l’obiettivo di diventare campione. E allora devi farlo riemergere“. Un altro fattore potrebbe essere il potere politico di Leclerc, visto che il suo manager è Nicolas Todt, figlio del presidente FIA Jean Todt: “Non penso che questo conti“, dice Berger. “Se Vettel va in testacoda o Leclerc non rispetta l’accordo sulla scia, né il presidente FIA né il manager hanno voce in capitolo“. Berger non è invece d’accordo sull’atteggiamento dei commissari, riluttanti a penalizzare Charles nella manovra su Hamilton in gara: “L’occhio di riguardo per la Ferrari a Monza non può non essere considerato. Probabilmente qualcuno ha chiuso gli occhi“.
Certo che, comunque stiano le cose e qualunque sia la motivazione di Sebastian Vettel, è davvero una situazione pessima e pesante che non possa fare affidamento sul compagno di squadra: sarà anche un “predestinato”, come tanti si ostinano a etichettarlo, ma è comunque un 21enne al suo primo anno in Ferrari e crediamo che anche il gioco di squadra sia parte della formazione di un pilota. Se non rispetti gli accordi, sarai anche un futuro campione, ma un uomo di cui non ci si può fidare. Il che, dal punto di vista professionale e soprattutto umano, non è affatto bello.
Redazione MotoriNoLimits




