Ferrari ha presentato la Ferrari Luce nella cornice simbolica e contemporanea della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, luogo scelto per raccontare l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di eccellenza ingegneristica e innovazione della Casa di Maranello. Il 25 maggio 1947, nel Gran Premio di Roma tenutosi al circuito delle terme di Caracalla, la Ferrari 125 S ottenne la prima vittoria ufficiale per il Cavallino Rampante. In quella giornata così importante, il pilota Franco Cortese diede il via a un’impensabile storia di successi e leggende. Ferrari ha deciso di tornare a Roma esattamente 79 anni dopo per presentare un progetto che testimonia come permanga immutata la sua volontà di adoperarsi instancabilmente per superare i limiti del possibile.
John Elkann, Presidente Ferrari: “Con Ferrari Luce, ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile. Oggi non presentiamo soltanto una nuova vettura, ma inauguriamo un capitolo che trasforma la nostra visione in realtà, rafforzando la tradizione Ferrari di anticipare e plasmare il futuro. Un simile passo avanti nell’innovazione di prodotto non poteva che nascere da un’innovazione di processo: per questo abbiamo scelto di intraprendere nuove collaborazioni, come quella con LoveFrom per il design. E, come sempre, la nostra ricerca ed eccellenza ingegneristica sono state messe al servizio delle emozioni di guida, senza compromessi. Roma, luogo simbolo della nostra prima vittoria, diventa il punto di partenza per una Ferrari che illumina il futuro e apre nuovi orizzonti.”
Benedetto Vigna, CEO Ferrari: “Siamo convinti che un’azienda dimostri la sua leadership quando ha il coraggio di osare e di affrontare la sfida delle nuove tecnologie. Ferrari Luce nasce proprio da questa sfida, offrendo una nostra inedita visione dell’elettrificazione. Mai come oggi offriamo la massima libertà di scelta ai nostri clienti: in linea con la nostra convinzione nella neutralità tecnologica, siamo i primi al mondo ad affiancare l’architettura full-electric a quella ibrida e termica per delle vetture sportive. Non ci siamo limitati a innovare nella motorizzazione, ma con Luce abbiamo inaugurato un vero e proprio segmento di gamma. Questo modello è il frutto di più di 60 nostri nuovi brevetti, ed è al centro di un ecosistema di collaborazioni con partner tecnologici d’eccellenza. Abbiamo dato vita a una vettura che coniuga emozioni di guida uniche con prestazioni, piacere di guida e comfort straordinari per i Ferraristi di oggi e di domani.”
Con Ferrari Luce, il Cavallino Rampante porta a compimento la propria strategia multienergetica annunciata sin dal Capital Markets Day 2022 e successivamente confermata in varie occasioni, in ossequio al principio di neutralità tecnologica che vede l’elettrificazione come uno tra i mezzi a disposizione di Ferrari per ampliare le proprie possibilità progettuali nell’architettura di prodotto, nelle performance, nel design e nell’esperienza di guida, senza sostituire le motorizzazioni esistenti. L’ampliamento delle competenze e tecnologie correlate al mondo dell’elettrificazione apre nuovi orizzonti di performance ed efficienza all’interno dell’intero ecosistema Ferrari: dalle esperienze di trasferimento tecnologico tra le vetture stradali e la 499P che ha trionfato nella scorsa edizione del World Endurance Championship fino a progetti audaci come Ferrari Hypersail, laboratorio unico di ricerca e innovazione, Ferrari Luce si aggiunge all’esistente per aprire un segmento nuovo ma coerente con il DNA di Maranello, che unisca prestazioni, coinvolgimento e versatilità.
Il nome Ferrari Luce richiama chiarezza e direzione: illumina la strada verso il futuro e definisce l’intento di dare vita a una Ferrari a 360°, che non sia solamente la “Ferrari elettrica” bensì una Ferrari del tutto nuova, pensata per un livello di emozione e coinvolgimento unico e dal carattere immediatamente riconoscibile. Come da tradizione, Ferrari ha scelto di progettare, sviluppare e realizzare internamente i componenti principali: dai motori elettrici al pacco batteria, ogni elemento nasce a Maranello per garantire qualità, controllo e unicità. Il progetto conta oltre 60 nuovi brevetti, a testimonianza dell’eccellenza tecnica di Ferrari e di una visione che guarda anche al valore nel tempo. Anche in futuro, Ferrari fornirà assistenza su tutti i componenti elettrici, batterie comprese, nel solco della filosofia Ferrari Forever.
Il design della Ferrari Luce è stato affidato a LoveFrom, collettivo di design diretto da Jony Ive e Marc Newson. L’interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi. A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare in un’autentica esperienza Ferrari. La nuova fonte di energia, i motori elettrici di progettazione Ferrari e le avanzate soluzioni ingegneristiche hanno permesso di creare un’architettura completamente nuova, che esaltasse al tempo stesso prestazioni, percezione di lusso e spaziosità.
Tal
e architettura permette infatti di accogliere generosamente quattro porte e cinque sedili, novità assoluta per il Cavallino Rampante (in quanto la configurazione transaxle con motore termico anteriore-centrale e cambio al posteriore non consente l’inserimento di un quinto sedile). L’abitacolo è una celebrazione di centinaia di elementi, ciascuno dei quali studiato con cura meticolosa e trattato individualmente. Nel loro insieme danno vita a un unico volume puro, con forme semplificate e razionali al servizio dell’esperienza di guida. Esterni, interni e interfaccia condividono così un unico linguaggio progettuale.
Dal punto di vista visivo, la caratteristica che meglio definisce la Ferrari Luce è l’inedita purezza della glass house. Tale forma senza compromessi, simile a quella di una conchiglia, si estende al di sotto della linea di cintura fino alle estremità della vettura. I fanali anteriori e posteriori sono parte integrante delle superfici primarie e, a luci spente, gli elementi ottici sembrano scomparire, preservando la purezza della forma. I fanali posteriori rotondi celebrano la bellezza e la chiarezza formale della 360 Modena e della 458 Italia. L’estrema innovazione della Ferrari Luce si esprime anche attraverso il design specifico dei cerchi: Luce presenta i diametri più grandi mai adottati su una Ferrari stradale (23” all’anteriore e 24” al posteriore).
Dal punto di vista tecnico, Ferrari Luce nasce su una piattaforma progettata ad hoc, con telaio dedicato e le più recenti innovazioni in ogni singolo componente. L’utilizzo di tecnologie derivate dall’impareggiabile esperienza Ferrari nel mondo delle competizioni motoristiche ha permesso di contenere il peso in ordine di marcia a 2260 kg; tale caratteristica contribuisce a raggiungere prestazioni ai vertici della categoria (0–100 km/h in 2,5 secondi, 0–200 km/h in 6,8 secondi, velocità massima superiore ai 310 km/h e potenza massima complessiva di 1050 cv) e un’autonomia superiore ai 530 km.
La vettura è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, ed è equipaggiata con una batteria ad alta capacità da 122 kWh, oltre a sospensioni attive di derivazione F80 e assale posteriore sterzante indipendente. In questo quadro di innovazione tecnologica, due concetti sintetizzano meglio di ogni altro l’ambizioso ingresso di Ferrari Luce nel panorama delle vetture elettriche sportive ad alte prestazioni: il controllo del movimento della ruota in tutte le direzioni e in qualsiasi condizione dinamica e l’approccio autentico al sound.
L’ampio impiego di alluminio riciclato di lega secondaria consente una riduzione delle emissioni di CO₂e in fase di produzione di circa il 70% sul totale vettura. In sintesi, Ferrari Luce apre un nuovo capitolo nella storia del Cavallino Rampante, nel solco della sua leggendaria storia di innovazione senza compromessi, capacità di creare emozioni di guida e una visione culturale che mira a ridisegnare i limiti del possibile.

























