A seguito delle dimissioni di Carlos Ghosn dalle sue funzioni di Presidente del CdA e Direttore Generale il 23 gennaio scorso, il CdA Groupe Renault si è riunito il 3 aprile 2019 per decidere sulle condizioni finanziarie della sua uscita. Si precisa che nella riunione del 13 febbraio 2019, il CdA ha già rinunciato al patto di non concorrenza sottoscritto da Carlos Ghosn e ha constatato la perdita dei diritti di Carlos Ghosn all’acquisizione definitiva delle azioni corrispondenti alla quota differita della sua retribuzione variabile per gli esercizi dal 2014 al 2017 e alle performance share che gli erano state assegnate per gli esercizi dal 2015 al 2018. Il CdA ha preso atto che la quota fissa della retribuzione di Carlos Ghosn per l’esercizio 2018 ha rappresentato € 1.000.000 lordi.

Per quanto riguarda la quota variabile della retribuzione di Carlos Ghosn per l’esercizio 2018, il Consiglio di amministrazione, su raccomandazione del Comitato Remunerazioni, ha rilevato che la quota della remunerazione variabile pagabile mediante assegnazione differita di azioni non poteva essere versata a Carlos Ghosn, poiché la sua carica si è conclusa il 23 gennaio 2019, il che rende impossibile l’applicazione della condizione di presenza a cui tale consegna di azioni è correlata. Di conseguenza, il CdA ha fissato la quota variabile della retribuzione di Carlos Ghosn per l’esercizio 2018 alla sola quota pagabile in contanti, che ammonta ad un importo lordo di 224.000 euro, in conformità con gli obiettivi di performance stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nel 2018 e approvati dall’Assemblea dei Soci del 15 giugno 2018.
Ciò nonostante, il CdA ha ritenuto opportuno, nel valutare l’operato di Carlos Ghosn, tener conto dei numerosi interrogativi emersi, allo stato attuale, nell’ambito della missione di audit affidata alla Direzione Etica e Compliance della Società in merito alle operazioni effettuate dall’interessato in qualità di Presidente-Direttore Generale della Società, in considerazione di pratiche discutibili e occulte. A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di raccomandare all’Assemblea generale di non approvare la risoluzione che sarà presentata ai sensi dell’art. L. 225-100 del Codice di commercio francese, relativa alle componenti fisse, variabili ed eccezionali della remunerazione dovute o attribuite a Carlos Ghosn per l’esercizio 2018. Se l’Assemblea generale non approverà tale risoluzione, Carlos Ghosn non riceverà la quota della sua retribuzione variabile pagabile in contanti per il 2018.
Carlos Ghosn beneficia inoltre, in qualità di ex membro del Comitato Esecutivo di Gruppo e con riserva delle condizioni previste dal relativo regolamento, di un piano pensionistico integrativo collettivo istituito a favore dei membri del Comitato Esecutivo di Gruppo, comprendente un piano pensionistico a contribuzione definita e un piano pensionistico a prestazione definita (il cosiddetto “hat retirement”). A tale riguardo, il CdA ha osservato che, per quanto riguarda il piano pensionistico a contribuzione definita, l’ammissibilità di Carlos Ghosn alla pensione annuale potrà essere valutata solo il giorno in cui egli farà valere i suoi diritti pensionistici. Il CdA ha inoltre rilevato, in merito al piano pensionistico a prestazione definita, che le condizioni di cessazione dell’attività di Carlos Ghosn non corrispondono a nessuno dei due casi di intervento di tale piano e che nessuna pensione potrà essergli versata in tal senso.
Redazione MotoriNoLimits




