Alla fine ce l’hanno fatta. Con un colpo di spugna a mezzo comunicato stampa, i vertici Sauber-Alfa Romeo sono riusciti a macchiare due nomi storici del motorsport. Da una parte scompare il nome Sauber dalla F1. Già conosciuto nel mondo Endurance con la sua organizzazione, Peter Sauber aveva debuttato nel Circus iridato nel 1993. Tra alti e bassi, cambi di gestione e motorizzazioni, in questi 26 (!) anni il nome Sauber non era mai scomparso… E, cosa ancora più incredibile e fastidiosa, non gli era mai stato riconosciuto lo status di team storico per avere più soldi dall’organizzazione (la Red Bull ad esempio ha questo status riconosciuto).
Oggi, all’alba del Mondiale 2019, il nome Sauber sparisce per far posto alla nuova titolazione del team: Alfa Romeo Racing. Permetteteci di essere polemici. Lo facciamo per la passione che ci lega a questo mondo. Non solo perdiamo il nome Sauber, che rimane comunque sede e base del team ma, da Melbourne in poi, ritornerà a pieno titolo il nome Alfa Romeo che nulla ha a che vedere con la vecchia e gloriosa struttura sportiva. Dal 2018 a quest’anno non cambia nulla. Il marchio italiano resta uno sponsor. Il cuore è Ferrari. Ci chiediamo per quanto rimarrà Ferrari il cuore. A ora non si vede all’orizzonte una struttura tecnica Alfa Romeo in grado di modificare e sviluppare in proprio un motore derivato dal quello del cavallino. Figurarsi progettarlo da zero. Sarebbe interessante che questo aspetto venisse chiarito, altrimenti ci troviamo solo dinanzi un nonsenso storico che andrebbe a modificare le statistiche della storia in modo non veritiero. Perché nel nuovo logo del team si fa riferimento al 1910… Ma allora, fino all’ultima esperienza di F1 negli anni 80, la Casa italiana produceva in proprio sia le monoposto sia i motori.
E, in caso di vittoria, quale inno nazionale risuonerà? Quello italiano o quello svizzero? Perché a leggere il comunicato stampa: “La durata della collaborazione è stata ulteriormente estesa, mantenendo invariate e indipendenti la proprietà e la gestione di Sauber” sembra che la proprietà rimanga svizzera. Sarebbe un’ulteriore beffa al glorioso marchio del Biscione e per noi appassionati. Saremo noi sbagliati, ma non riusciamo proprio a emozionarci davanti a questa notizia.
Riccardo Turcato




