L’introduzione del dispositivo Halo potrebbe slittare di un altro anno. La FIA avrebbe voluto far debuttare il sistema di protezione della testa nel 2017, ma ha poi accettato di rinviare di un anno. Adesso secondo il giornale tedesco Auto Motor und Sport Halo potrebbe non arrivare neppure nel 2018, e la causa del rinvio sono proprio i piloti, chiamati a esprimere una loro opinione e ieri 1° febbraio “una piccola maggioranza” ha detto no al sistema.
Auto Motor und Sport riporta che la FIA ha ricevuto 16 risposte dai piloti, con 7 voti contrari, 5 favorevoli e 4 astenuti. “La FIA continua a cercare alternative“, scrive Michael Schmidt. Al congresso Spobis a Dusseldorf, proprio il campione in carica Nico Rosberg ha detto che la F1 deve continuare a migliorare la sicurezza. “E’ impressionante quanto sia migliorata negli ultimi anno, ma purtroppo due anni fa abbiamo perso un collega e questo è stato un duro colpo per il nostro sport. Ecco perché dobbiamo ancora cercare di renderlo migliore“.
E come ha aggiunto il presidente della FIA Jean Todt: “Vorrei dire che la Formula 1 è attualmente la categoria più sicura nel motorsport. Ma possono sempre esserci dei piccoli miglioramenti“.
Sarebbe interessante sapere perché i piloti hanno detto no all’introduzione del dispositivo Halo, probabilmente per motivi di visibilità, ma resta comunque incomprensibile come possano rigettare una soluzione che potrebbe essere di grande aiuto ai fini della sicurezza. Certo, purtroppo anche l’Halo non avrebbe potuto evitare la tragedia di Jules Bianchi, ma restiamo attoniti di fronte ai 7 contrari ma, soprattutto, ai 4 astenuti… vi sembra impossibile non avere un’idea su una soluzione che potrebbe salvarvi la pelle o attenuare le conseguenze di un incidente?
Barbara Premoli




