Dopo il grande successo riscosso dalla prima generazione, Insignia Grand Sport si basa su un’architettura completamente nuova. Il passo è stato allungato di 92 mm e rende l’abitacolo ancora più spazioso, a favore soprattutto del comfort dei passeggeri posteriori. I progettisti hanno inoltre creato una vettura dalle proporzioni eccezionali, innovative e sportive, con l’aspetto di una vera ammiraglia: più lunga e più bassa, vanta il profilo slanciato e leggero di una coupé e la grintosa presenza su strada di veicoli di classe superiore. Tutto questo si accompagna a caratteristiche
aerodinamiche ai vertici del segmento, con un Cx pari a solo 0,26. Anche l’abitacolo di nuova Insignia Grand Sport è una delizia per il guidatore, con il cruscotto slanciato e avvolgente e una posizione di seduta più bassa di 3 cm che offre un’esperienza di guida molto più coinvolgente e diretta.
La nuova Insignia Grand Sport è più dinamica nell’aspetto e anche nel comportamento su strada. Proprio come nel caso di Opel Astra, l’efficienza è stata una delle priorità per gli ingegneri durante lo sviluppo di Nuova Insignia. Una struttura ottimizzata e l’impiego di materiali leggeri hanno contribuito a ridurre le masse fino a 175 kg, a tutto vantaggio dell’agilità e del comportamento su strada. Nuove funzioni altamente tecnologiche come la trazione integrale con torque vectoring (il sistema più sofisticato offerto in questa categoria) e il nuovo cambio automatico a otto velocità permettono di sfruttare appieno tutto il potenziale della vettura.
A bordo non mancano ovviamente sistemi eccezionali di infotainment e connettività, grazie all’ultima generazione dei sistemi IntelliLink e al sistema di connettività e assistenza personale Opel OnStar che a partire dal lancio di Insignia offrirà anche un nuovo servizio di Assistenza Personale. La nuova Insignia Grand Sport non si occupa esclusivamente della sicurezza dei propri viaggiatori: la vettura è infatti la prima Opel con cofano attivo in alluminio. In caso di urto con un pedone, si solleva nel giro di pochi millisecondi per aumentare la distanza dalle parti più dure del motore, migliorando notevolmente la protezione.
Redazione MotoriNoLimits










