È stato Lando Norris a conquistare la prima pole sul nuovo circuito di Madrid, strappandola nelle fasi finali delle qualifiche a Kimi Antonelli. Il campione del mondo in carica ha chiuso la sessione al comando della classifica con il tempo di 1:31.824. Il pilota della Mercedes ha ottenuto la seconda prestazione in 1:31.835, mentre Max Verstappen scatterà dalla terza posizione dopo aver fermato il cronometro su 1:31.964.
Le qualifiche si sono disputate con temperature che hanno raggiunto i 32 °C nell’aria e i 53 °C sull’asfalto. La mescola Soft è stata la scelta predominante per tutta la sessione, anche se Verstappen, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno deciso di iniziare la Q1 con la Medium. Tutti gli altri piloti sono invece scesi in pista fin da subito con la C4. Per Norris si tratta della terza pole position della stagione. Il pilota della McLaren è riuscito a migliorare il proprio riferimento nell’ultimo giro lanciato, assicurandosi la prima posizione al termine di una qualifica combattuta fino all’ultimo istante.
Nel corso della terza sessione di prove libere, i piloti hanno concentrato il proprio lavoro proprio sulle simulazioni di qualifica. Liam Lawson è stato l’unico a utilizzare la Hard, completando uno stint di sette giri, mentre entrambi i piloti dell’Audi hanno impiegato la Medium: dieci giri per Nico Hülkenberg e otto per Gabriel Bortoleto. Il resto dello schieramento ha utilizzato esclusivamente la Soft. Le FP3 sono state interrotte da due bandiere rosse in seguito agli incidenti che hanno coinvolto Lewis Hamilton e Oliver Bearman. I piloti hanno comunque avuto la possibilità di completare un numero sufficiente di giri, poiché il cronometro è stato fermato dalla Direzione gara con circa 15 minuti ancora da disputare. Al termine della sessione, Kimi Antonelli è risultato il più veloce con un tempo di 1:32.797, precedendo Charles Leclerc, secondo in 1:32.963, e Oscar Piastri, terzo con 1:32.986.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Diego Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid. L’ex centrocampista ha vinto da giocatore una Coppa e Supercoppa UEFA, una Coppa Italia, la Coppa del Re, il campionato italiano e spagnolo. Con l’Atletico Madrid detiene il record di presenze da allenatore.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “Le sessioni del sabato hanno confermato il buon livello di prestazione della Soft. Nonostante le prove libere siano state condizionate da una lunga interruzione, le squadre sono riuscite a valutare diverse strategie di utilizzo della C4, con alcuni piloti capaci di migliorare il proprio tempo anche all’interno dello stesso run grazie all’evoluzione della pista e a una crescente confidenza con il tracciato. Per alcuni si è osservata una lieve perdita di rendimento nell’ultimo settore, legata principalmente al surriscaldamento, ma nel complesso la gomma rossa ha lavorato in maniera molto efficace tanto che, rispetto alle simulazioni, i tempi migliori in qualifica sono risultati mezzo secondo più veloci.
È stata interessante anche la scelta di alcuni team di affrontare la Q1 con la Medium, preferendo così preservare un set di Soft nuove per la gara. Il divario prestazionale tra le due mescole è evidente, ma non tale da impedire a chi disponeva del margine necessario di qualificarsi senza ricorrere subito all’opzione più morbida. Lo scenario di domenica resta molto aperto. La sosta unica appare al momento l’opzione più naturale, considerando la difficoltà dei sorpassi e il tempo perso in pit lane. La doppia sosta potrebbe comunque rimanere competitiva, qualora il degrado si confermasse sui livelli osservati venerdì. Le strategie più probabili ruotano attorno alle combinazioni Medium-Hard e Medium-Hard-Hard. Le soluzioni Soft-Hard e Soft-Hard-Hard sono stimate circa due secondi più lente sulla distanza di gara. La C2 è sicuramente la mescola più consistente e la maggior parte dei piloti ha conservato entrambi i set proprio per questa ragione. Molto dipenderà però dall’eventuale ingresso della Safety Car o della Virtual Safety Car, eventualità che, su un circuito cittadino con barriere così vicine, rappresenta, come abbiamo avuto modo di constatare nelle sessioni precedenti, un fattore da tenere in grande considerazione”.




















