Seppur consapevoli della competitività degli altri top team, la Ferrari puntava a un risultato importante davanti al pubblico di Monza. La partenza dalla seconda fila dava buone chance, ma il GP d’Italia si è chiuso solo con il sesto posto di Lewis Hamilton. E il ritiro di Charles Leclerc al secondo giro. Troppo poco, una domenica difficile da dimenticare e da spiegare ai tifosi. Archiviato il tredicesimo round 2026, non una vittoria e non una pole. Senza contare che alla vigilia di Monza si era tanto parlato delle novità che sarebbero state introdotte e che promettevano grandi cose. Risultato? Macchina difficile da gestire come prima, specie su un tracciato come questo, particolarmente sensibile alla potenza.
Leclerc è uscito di pista alla fine del secondo giro. L’impatto contro le barriere alla curva Alboreto è stato molto violento ma fortunatamente senza conseguenze per il pilota, che dopo i controlli precauzionali al Centro Medico è rientrato nel motorhome della squadra. Ma prima c’era stata quella manovra assurda, con Hamilton spinto fuori proprio dal compagno di squadra. A inizio gara, per di più, rischiando un doppio ritiro.
Box divisi, una tensione che ormai si taglia col coltello e che, evidentemente, in Ferrari non riescono a gestire, andando a peggiorare il fatto di avere una macchina che non brilla certo per competitività. Il modo peggiore per chiudere un weekend che voleva celebrare Michael Schumacher, a trent’anni dalla sua prima vittoria a Monza.
La cosa che fa davvero ridere (per non piangere) è che nel comunicato Ferrari a fine gara si legge che “alla prima variante le due vetture si sono ritrovate molto vicine e per evitare un contatto Lewis è finito parzialmente sulla ghiaia perdendo alcune posizioni“. Ma come si fa a negare l’evidenza di quello che abbiamo visto tutti e che lo stesso Hamilton ha subito detto, ovvero “Charles mi ha spinto fuori“? Aggiungendo alle TV: “Quando ero in Mercedes avevamo delle regole d’ingaggio scritte. Qui non c’è alcuna regola“. Ovviamente nelle dichiarazioni di Vasseur nessun cenno al contatto tra Leclerc e Hamilton, solito atteggiamento da polvere sotto il tappeto. Ieri a Monza c’era anche Kimi Raikkonen, ultimo campione del mondo Ferrari, nel 2007. Ormai ci vuole il pallottoliere per contare gli anni… Sotto le dichiarazioni del comunicato stampa post-gara con cui la Scuderia Ferrari mostra il rispetto per l’intelligenza dei media e soprattutto dei suoi tifosi. Che almeno a Monza hanno avuto la gioia di celebrare Kimi Antonelli, un italiano che non fa vergognare l’Italia. E quella marea rossa che ha invaso il rettilineo cantando “Sarà perché ti amo” per un pilota Mercedes dovrebbe aver fatto un gran male ai vertici Ferrari. Ammesso e non concesso che della Ferrari gli interessi ancora qualcosa. Vogliamo chiudere con una nota positiva? Leclerc è stato miracolato, uscendo indenne da un incidente che poteva avere conseguenze drammatiche. E di questo dobbiamo tutti essere grati.
Barbara Premoli
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Dichiarazioni da comunicato stampa Scuderia Ferrari post-gara
Lewis Hamilton: “So quanto duramente tutti abbiano lavorato per portare sulla vettura gli ultimi aggiornamenti e sono grato per tutto l’impegno che continua a essere profuso, sia in pista che in fabbrica. Sapevamo che avremmo sofferto in termini di prestazione sui rettilinei e questo ha reso la gara piuttosto difficile per noi. Avremmo voluto ottenere un risultato migliore, considerato lo sforzo del team per rendere più competitiva la vettura, ma faremo tesoro di quanto imparato questo weekend e continueremo a lavorare. La squadra non smetterà di spingere e cercheremo di tornare più forti già dalla prossima gara”.
Charles Leclerc: “Non è ovviamente così che avremmo voluto concludere il questo weekend. Ora dobbiamo voltare pagina e guardare a Madrid, che è già la prossima settimana. Un enorme grazie a tutti i tifosi che ci hanno sostenuto qui, nella nostra gara di casa. Faremo tutto ciò che è necessario per tornare più forti”.
Fred Vasseur: “Sapevamo che questa gara sarebbe stata difficile, soprattutto in termini di velocità di punta, e questo ha reso complicato per Lewis lottare e superare le vetture intorno a lui. Per quanto riguarda Charles, al secondo giro era affiancato a Oscar (Piastri) all’ingresso dell’ultima curva ed è finito sulla parte sporca della pista: questo è stato sufficiente per perdere il controllo della vettura e finire contro le barriere. L’impatto è stato molto violento, e la cosa più importante è che Charles stia bene. Naturalmente siamo dispiaciuti di non essere riusciti a regalare ai nostri tifosi il risultato che volevamo, dopo l’incredibile energia e il sostegno che ci hanno dimostrato per tutto il weekend. Sono molto contento per Kimi (Antonelli): è un momento molto importante per lui e se lo merita. Ora spostiamo immediatamente la nostra attenzione sul prossimo fine settimana e sul nuovo circuito di Madrid.















