Sabato buono ma frustrante per la Ferrari: le qualifiche del GP di Ungheria si sono confermate serratissime, al punto da far registrare il distacco minimo di quest’anno tra i primi due della classifica. La pole è stata decisa per appena 12 millesimi di secondo, con Lewis Hamilton preceduto da Lando Norris. Purtroppo l’inglese dopo la sessione è stato punito con la retrocessione di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Oscar Piastri al termine del suo secondo tentativo in Q3 e così dovrà schierarsi dalla quinta casella della griglia. Charles Leclerc, autore del terzo tempo, scatterà dalla seconda piazzola, in prima fila. Dal sabato dell’Hungaroring la Scuderia Ferrari porta comunque a casa un buon risultato di squadra e la consapevolezza di poter lottare davanti nella gara di domani – via alle ore 15 CEST – anche sulla base di quanto visto nei long run. Questa sera il team analizzerà tutti i dati a disposizione per preparare al meglio una corsa nella quale la gestione degli pneumatici, la strategia e l’esecuzione potranno fare la differenza.
La Scuderia ha affrontato la prima fase della qualifica con una scelta differente rispetto a tutti gli avversari, utilizzando un set di gomme Medium su entrambe le SF-26 per preservare un treno di Soft. Pur con una mescola di differenza, Lewis ha piazzato subito un ottimo tempo e anche Charles ha passato il turno senza problemi pur dovendo ripetere il proprio tentativo dopo che il tempo iniziale era stato cancellato per il superamento dei limiti della pista in curva 4. Nella seconda fase anche le Ferrari hanno montato gomme Soft: Lewis ha immediatamente ottenuto un tempo molto buono, mentre Charles ha dovuto alzare il piede per le bandiere gialle a causa di un testacoda di Isack Hadjar. Il monegasco è quindi dovuto ricorrere a un secondo treno di Soft, mentre il suo compagno si è migliorato con lo stesso treno di gomme sfruttando l’evoluzione della pista.
Nella fase decisiva entrambe le SF-26 hanno potuto disporre di due set nuovi di gomme Soft. Al primo tentativo Hamilton ha fermato i cronometri a 1’17″219 mentre Leclerc ha ottenuto 1’17″445. Nell’ultimo giro l’equilibrio è rimasto pressoché immutato: al vertice solo Lando Norris è riuscito a migliorarsi quanto è bastato per conquistare la pole davanti a Lewis e Charles. Il GP di Ungheria, ultima gara prima dello stop estivo, si disputerà sulla distanza dei 70 giri, pari a 306,63 km.
Charles Leclerc: “In questa qualifica ho badato fondamentalmente a massimizzare il risultato e credo di esserci riuscito. Nel corso delle sessioni il vento è cambiato parecchio e dunque non è stato facile trovare il giusto grip in alcuni punti del tracciato. Il nostro passo nei long run fin qui è sembrato buono, ma è difficile fare completo affidamento sui valori visti ieri, perché sembra che tutti abbiano fatto un passo avanti. Domani mi aspetto una gara molto combattuta“.
Lewis Hamilton: “Adoro questa pista e per tutto il weekend mi sono sentito a mio agio con la macchina, quindi il risultato odierno per me è frustrante. La pole sembrava alla nostra portata, ma nell’ultimo tentativo in Q3 non ho avuto il grip necessario. Purtroppo una penalità di tre posizioni a causa di un problema di comunicazione mi costringerà a partire dalla quinta posizione e questo ovviamente non è ideale. Siamo stati competitivi fin dalla prima sessione, e spero che domani avremo il passo per recuperare terreno. Questa sera continueremo a lavorare sodo come squadra per mettere a punto ogni dettaglio e metterci in condizione di avere le migliori possibilità nel corso della gara”.
Fred Vasseur: “L’aspetto positivo di oggi è il livello di competitività che abbiamo mostrato. Per il resto, è evidente che perdere la pole position per un solo centesimo di secondo e poi ricevere una penalità di tre posizioni in griglia con Lewis per impeding è frustrante. Anche Charles ha avuto una qualifica tutt’altro che lineare, con il tempo cancellato per il superamento dei limiti della pista in Q1 e poi l’obbligo di alzare il piede per le bandiere gialle dopo il testacoda di Hadjar. Detto questo, abbiamo dimostrato di avere un buon passo per tutto il weekend e domani ci aspetta una gara lunga, nella quale la gestione degli pneumatici, la strategia e l’esecuzione saranno fattori decisivi. Charles scatterà dalla prima fila e Lewis è ancora vicino quanto basta per poter lottare, quindi il nostro obiettivo resta lo stesso: massimizzare ogni opportunità e portare a casa il miglior risultato possibile”.















