Interrotta sabato dopo 25 successi consecutivi la propria striscia vincente, battuto dal compagno Iker Lecuona, Nicolò Bulega (Ducati) si è riscattato nelle due gare domenicali dell’UK Round, ottava prova del WSBK. Dopo il successo nella gara breve del mattino, in Gara 2 il leader del Mondiale è scattato benissimo dalla pole position, per portare a 23 i successi stagionali in un giorno speciale per Ducati, che conquista aritmeticamente il Mondiale Costruttori, dopo che al mattino il team Aruba.it Racing – Ducati aveva messo in cassaforte quello a squadre.
Bulega ha preceduto Lecuona, bravo a rimontare dalla decima posizione in griglia, con Yari Montella, anche lui su Ducati, terzo. In Gara 2, come già ieri, tutti i piloti sono partiti montando al posteriore pneumatici di gamma Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola supersoft SCX, mentre all’anteriore hanno scelto la soft SC1.
La Gara Superpole ha visto la vittoria di Bulega davanti alle Ducati di Yari Montella e Sam Lowes. Tutti e tre hanno scelto la posteriore Pirelli in mescola supersoft SCX, in una griglia che si è equamente divisa tra SCX (11 piloti) ed extrasoft SCQ (10). All’anteriore la scelta è stata unanime con la soluzione di gamma soft SC1. Nel corso del 3° giro, Lowes ha ottenuto in 1’25.124 il nuovo record sul giro in gara, migliorando di 3 decimi e mezzo il tempo ottenuto ieri da Bulega, e di quasi mezzo secondo il vecchio record siglato nel 2024 da Toprak Razgatlioğlu. Anche le gare di domenica hanno registrato un miglioramento netto delle prestazioni in confronto al 2025: rispetto a Gara 2 dello scorso anno, corsa con una temperatura di 8 °C inferiore rispetto ai 45 °C registrati oggi al via, quella odierna è stata quasi 24 secondi più veloce, con un miglioramento medio del tempo sul giro di un secondo, mentre la Gara Superpole è stata 6.7 secondi più veloce, (-0.673 secondi al giro).
È stato il gran fine settimana di Tom Booth-Amos, che dopo la vittoria in rimonta di ieri, si è confermato anche in Gara 2. L’inglese della Triumph, scattato dalla pole position, si è imposto davanti ad Albert Arenas (Yamaha) e a Jaume Masia (Ducati). Tutti i piloti al via hanno optato per mescole soft SC1 all’anteriore e supersoft SCX al posteriore.
Finale infuocato quello di Gara 2 della WorldWCR, con Maria Herrera che dopo avere tagliato per prima il traguardo, posizione che le sarebbe valsa la conquista del Mondiale femminile, è stata penalizzata di 6 secondi per avere causato la caduta di Paula Ramos all’ultimo giro: a vincere è stata Beatriz Neila davanti alla stessa Herrera e a Roberta Ponziani, con assegnazione del titolo rimandata all’ultimo appuntamento di Jerez de la Frontera. Infine, nella seconda gara della Yamaha R3 World Cup bis per l’americano Christopher Clark.















