Un evento top come il GP d’Italia di F1 merita una location all’altezza. E per la presentazione del poster di Monza 2026, ACI ha scelto il Tempio della Lirica, ovvero il Teatro alla Scala, nel cuore pulsante di Milano, unita da un sottile filo rosso al Tempio della Velocità. Con questa immagine si è aperta la conferenza stampa di presentazione delle iniziative collegate al GP d’Italia di Formula 1 2026, in programma all’Autodromo di Monza dal 4 al 6 settembre. A ospitare l’evento, come detto, il Teatro alla Scala di Milano “per un connubio – ha spiegato Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, organizzatore della gara – che non poteva essere migliore: due delle nostre realtà tra le più apprezzate nel mondo insieme nel segno dell’orgoglio nazionale”. Concentrandosi, poi, sull’aspetto sportivo, il presidente La Russa ha annunciato che il Gran Premio 2026, per la gara di domenica, ha già fatto registrare il sold-out.
Al Ridotto dei Palchi ‘Arturo Toscanini’, alla presenza dei busti e sotto gli sguardi di Giacomo Puccini e del Maestro, anche il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Teatro alla Scala Giuseppe Sala; il Sovrintendente del Teatro Fortunato Ortombina; l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. In collegamento video, il ministro dello Sport e i Giovani Andrea Abodi, e il presidente e CEO di Formula 1 Stefano Domenicali. Protagonisti ‘artistici’ dell’iniziativa il maestro Marco Lodola, autore del poster ufficiale del Gran Premio 2026, vera opera d’arte che richiama il Futurismo e l’energia dei motori, e il tenore Francesco Meli, protagonista del panorama lirico internazionale che interpreterà l’Inno di Mameli prima della partenza della gara, dopo il successo avuto nella sua precedente apparizione nel 2024.
Geronimo La Russa: “Poster e Inno, simboli storici e culturali del Gran Premio”
“Il poster del Gran Premio d’Italia è una vera e propria opera d’arte, un elemento centrale che storicamente caratterizza questo evento. Guardando questa immagine, il pensiero va certamente ai massimi rappresentanti del futurismo e all’esaltazione dell’auto, dei motori, dell’ebbrezza e dell’energia che riescono a sprigionare e trasmettere. Così come il poster, un altro importantissimo punto fermo del Gran Premio d’Italia è il momento solenne dell’esecuzione dell’Inno d’Italia che precede di pochi minuti la partenza della gara. E qui il rapporto tra il Tempio della Velocità e il Teatro alla Scala diventa ancora più forte perché a interpretare l’opera di Mameli sarà il maestro Francesco Meli, celebre tenore, considerato uno dei più importanti protagonisti del panorama internazionale, spesso con grande successo sul palcoscenico della Scala”.
Stefano Domenicali: “Il nostro GP è una forza non solo nazionale ma internazionale”
Marco Lodola: “Velocità ed energia per una sfida unica e originale”
“Quando mi è stato chiesto di realizzare quest’opera, confrontandomi anche con la galleria Deodato Arte Milano e con lo studio ProDesign di Sergio Pappalettera, ho deciso di accettare la proposta perché si trattava di una sfida certamente unica e particolarmente originale. Una sfida che mi ha permesso di addentrarmi in un pianeta, quello dell’auto e più in generale dei motori, affascinante e capace di ripercorrere la nostra storia moderna. Per realizzare il poster del Gran Premio d’Italia 2026 mi sono ispirato ai futuristi storici, i primi artisti a lavorare nella raffigurazione dell’auto. Ho seguito il loro modo di usare i colori e la prospettiva per dare un senso ai concetti di velocità e di energia. Per Marinetti e Boccioni, citando due delle massime rappresentazioni di questo movimento, l’auto e i motori interpretavano il cuore pulsante del loro lavoro. L’automobile era il simbolo assoluto della modernità e del dinamismo. Idee, tonalità e potenza che ho provato a riproporre nell’opera svelata oggi”.
Francesco Meli: “Orgoglio per essere interprete di un momento così importante”
“È davvero una bella soddisfazione tornare in pista per ‘inaugurare’ il Gran Premio d’Italia, farlo due volte non è scontato. Cantare l’Inno di Mameli durante una manifestazione di assoluta caratura internazionale come quella di Monza é per me fonte di grande orgoglio. L’autodromo e il suo fantastico pubblico trasmettono un’emozione per certi versi unica e sono certo che il 6 settembre sarà un’importante festa di sport”.
Dal 4 al 6 settembre la 97° edizione del Gran Premio d’Italia
Storia, velocità, audacia, adrenalina: da oltre cento anni il circuito brianzolo rappresenta una tappa fondamentale per la Formula 1 e quella che si correrà a settembre sarà la 97esima edizione del Gran Premio d’Italia. Tra i tifosi, visto anche l’andamento della stagione in corso, c’è grande attesa per vedere chi salirà sul gradino più alto del podio del circuito brianzolo: lo scorso anno la vittoria andò a Max Verstappen su Red Bull, nel 2024 la grande impresa di Charles Leclerc su Ferrari e prima ancora, nel 2023 e 2022, sempre Verstappen con una doppietta. E tra le notizie che riguardano il futuro del GP, quella che ci ha anticipato Geronimo La Russa, ovvero che dal 2027 per tre anni il GP d’Italia avrà il format Sprint, che non incontra i favori di tutti gli appassionati ma ha l’indubbio e comprovato vantaggio di offrire spettacolo extra in pista durante i weekend di gara e, di conseguenza, attrarre più pubblico, anche il venerdì e il sabato. Bello, secondo noi, che Monza dal prossimo anno abbia questo valore aggiunto. Da qui a fine agosto appena ci saranno novità sul GP 2026 vi aggiorneremo!
Barbara Premoli



























