Dal 1° luglio al 6 settembre, per la prima volta, il prestigioso Grimaldi Forum Monaco ospita l’eccezionale mostra “Monaco e l’automobile, dal 1893 a oggi“, che ripercorre oltre 130 anni di passione meccanica, offrendo uno sguardo inedito sul legame unico tra Monaco e il mondo delle quattro ruote, declinato in tutte le sue forme: l’eleganza dei concorsi tenutisi dal 1897 intorno al celebre Casino, l’endurance del Rally di Monte-Carlo nato nel 1911 e le prestazioni del Gran Premio cittadino più famoso al mondo in attività dal 1929.
Su 3.500 mq, l’esposizione riunisce una ventina di auto da rally e una trentina di monoposto da Gran Premio, tra le più iconiche a livello globale. Un posto d’onore spetta alla leggendaria Lancia Fulvia 1600 HF numero 14, proveniente dalla collezione custodita all’Heritage HUB di Torino, che trionfò al Rally di Monte-Carlo del 1972, imponendosi su concorrenti più potenti nella prova speciale del Col de Turini. Era il 28 gennaio, infatti, quando la “Fulvietta” guidata da Munari/Mannucci affrontò i tornanti ghiacciati, sferzati da pioggia, vento e neve, rivelandosi imbattibile grazie al miglior rapporto peso-potenza e alla manovrabilità della trazione anteriore, mentre le rivali pagavano l’eccesso di cavalli e la trazione posteriore.
Con il numero di gara 14 e la sua livrea rossa e il cofano in nero opaco — pensato per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta “Lancia – Italia” — l’esemplare in mostra porta ancora sulla carrozzeria i segni di quell’impresa, per sempre legata al nome di Sandro Munari, recentemente scomparso. Protagonista assoluto dell’epopea rally degli anni ’70, il “Drago” di Cavarzere ha scritto con Lancia alcune delle pagine più importanti della disciplina: quattro vittorie al Monte-Carlo — nel 1972 con la Fulvia HF e nel ’75, ’76 e ’77 con l’iconica Stratos — e la Coppa FIA Piloti del 1977, primo italiano ad aggiudicarsela, a conferma del ruolo di Lancia nell’élite del motorsport mondiale.
Presentata nel 1965, due anni dopo la berlina, la Fulvia Coupé fu disegnata da Piero Castagnero, che s’ispirò alle linee dei motoscafi Riva dando forma a una 2+2 elegante e dalle prestazioni sportive. Spinta da un quattro cilindri a V poi sviluppato in diverse cilindrate (da 1,2 a 1,6 litri), riscosse un immediato successo commerciale e fu da subito votata all’agonismo, diventando la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni. La notte del “Monte” arrivò quando la Fulvia aveva già corso e vinto a lungo: i primi successi risalivano al 1969, al Rally dell’Elba con Barbasio e poi con Källström in Spagna e al RAC in Inghilterra. Ma il trionfo del ’72 fu lo slancio decisivo, capace di far crescere le vendite e prolungare la vita della Coupé fino al 1976. Per celebrarlo nacque una serie speciale, la Fulvia Coupé 1.3 S “Monte-Carlo”, ispirata proprio alla leggendaria “14” che oggi è abitualmente esposta presso l’Heritage HUB di Torino.
Ospitato nello storico comprensorio di Mirafiori, all’interno dell’ex Officina 81, l’Heritage HUB custodisce quasi 400 vetture classiche dei marchi italiani del Gruppo Stellantis, offrendo altresì una visione unica sul design automobilistico “Made in Torino”, resa ancor più completa dalla recente integrazione della collezione ASI Bertone. È possibile visitare Heritage Hub tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana.














