La decisione del Governo di ridurre il taglio delle accise da 20 a 10 centesimi al litro sul gasolio, nonostante oggi si venda in autostrada, in modalità self service, a un prezzo ancora elevatissimo, 2,065 euro al litro, dimostra che anche questo Governo considera gli automobilisti dei polli da spennare”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il provvedimento del Governo sulla proroga del taglio delle accise. “Alle 8 di oggi i prezzi non sono erano stati ancora adeguati, ma domani, nell’ipotesi di prezzi industriali costanti, il gasolio salirà a 2,187, mentre nella rete stradale, se a differenza del Mimit consideriamo nelle medie regionali anche Bolzano e Trento, sfonderà i 2,1 euro, passando dai 1,985 euro di oggi a 2,107 euro al litro. Un pieno di 50 litri verrà pagato 6 euro e 10 centesimi in più“.




