La Svizzera ha ufficialmente revocato il divieto di 71 anni sulle corse in circuito, ponendo fine a una delle restrizioni più insolite nel mondo del motorsport. Il governo elvetico ha confermato questa settimana che le corse in circuiti permanenti saranno di nuovo legali dal 1° luglio, un divieto in vigore dal disastro della 24 Ore di Le Mans del 1955 che causò la morte di 83 spettatori e del pilota Pierre Levegh. “È stato deciso, ai sensi dell’emendamento… di revocare il divieto sulle corse in circuito”, si legge nell’ordinanza ufficiale.
L’Equipe ha osservato che la Svizzera stava valutando la decisione da anni, con iniziative parlamentari risalenti al 2010. Il nuovo quadro normativo è comunque prudente e non una completa apertura. Secondo il quotidiano Il Sole 24 Ore i permessi per svolgere le gare saranno gestiti dai singoli cantoni, che dovranno comunque valutare caso per caso “l’impatto acustico, ambientale e sulla sicurezza”, aggiungendo che “è difficile immaginare un ritorno immediato dei grandi eventi internazionali o la rapida costruzione di circuiti permanenti. Anche l’ipotesi di un GP di Svizzera rimane, per ora, più un’ipotesi che una prospettiva concreta”.




