La Scuderia Ferrari lascia Miami con un sesto e settimo posto (diventati poi sesto e ottavo a fine gara, per via della penalità data a Leclerc,) che non rispecchiano il potenziale della SF-26 evoluta con il primo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici della stagione. Sul tracciato del Miami International Autodrome, Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono stati protagonisti di due gare generose e combattive, condizionate da altrettanti episodi, avvenuti rispettivamente all’ultimo e al primo giro.
La gara. Charles è stato autore di una prestazione molto solida per gran parte della corsa. Scattato dalla terza posizione, il monegasco ha preso il comando al via sfruttando il duello in staccata tra Kimi Antonelli e Max Verstappen ed è rimasto con il gruppo dei primi anche dopo la Safety Car innescata degli incidenti di Isack Hadjar e Pierre Gasly. Il monegasco è rientrato ai box al giro 21 e ha rimontato nel traffico a suon di sorpassi, portandosi fino alla terza posizione dopo aver scavalcato anche George Russell e Verstappen. Per superare l’olandese Leclerc ha perso tuttavia parecchio tempo permettendo a Oscar Piastri di avvicinarsi. L’australiano è riuscito a mettersi nella scia della Ferrari a due giri dal termine e ha attaccato all’ultima curva della penultima tornata.
Nel tentativo di rispondere e salvare la posizione da podio, Charles ha spinto fortissimo ma è finito in testacoda in curva 3 urtando le barriere. Il monegasco è riuscito ad arrivare al traguardo dovendosi però accontentare della sesta posizione. Anche la gara di Lewis è stata generosa, ma condizionata da un contatto al via con Franco Colapinto che ha provocato danni al fondo e alla fiancata destra della sua SF-26, con conseguente perdita di carico aerodinamico. Nonostante questo, Hamilton è stato in grado di tenere un buon ritmo rimanendo a lungo in zona punti e risalendo fino alla settima posizione finale, alle spalle del compagno di squadra.
Prossima fermata, Canada. Il risultato finale lascia rammarico per quanto mostrato in pista a livello di potenziale, anche se ci sono molti aspetti positivi da portare a casa, come le partenze, che restano eccellenti, o gli aggiornamenti che hanno funzionato come previsto contribuendo, ad aggiungere prestazione al pacchetto vettura. L’occasione per rifarsi è fra due settimane, quando a Montreal andrà in scena il GP del Canada.
Charles Leclerc: “La partenza e la gara nel suo complesso sono andate bene al punto che stavamo lottando per il podio. Nel finale, purtroppo, ho commesso un errore che mi è costato diverse posizioni. È colpa mia e farò in modo che la cosa non si ripeta. Sfrutteremo il tempo a disposizione in questa breve pausa prima della prossima gara in Canada per analizzare questo weekend e fare ulteriori passi avanti“.
Lewis Hamilton: “La gara è stata condizionata da quanto accaduto nel primo giro e, con i danni che ho riportato, il settimo posto era il miglior risultato possibile. Nel complesso è stato un weekend impegnativo, ma credo che abbiamo una buona vettura e ci siano alcuni aspetti positivi da portare a casa. Dobbiamo continuare a spingere, sia in fabbrica che in pista, per aggiungere ulteriore prestazione e ridurre il divario nelle prossime gare“.
Frederic Vasseur: “Nel complesso è stata una domenica impegnativa per entrambi i lati del garage. Con Lewis, la gara è stata in gran parte questione di gestire la situazione dopo i danni riportati al primo giro, il che ha significato dover fare i conti con mancanza di downforce, problemi di surriscaldamento e il fatto di dover fare molto lift and coast per portare la vettura al traguardo. Dal lato di Charles, il passo era buono in aria pulita e stavamo lottando nelle posizioni di vertice, ma una volta finiti nel traffico la situazione è diventata più complicata e avere costanza nella prestazione è stato il principale problema.
Abbiamo visto un divario di performance significativo tra la fase in cui Charles era in testa e la parte finale della gara: è un aspetto che dobbiamo analizzare, anche perché abbiamo visto una dinamica simile nella Sprint. Ci sono comunque alcuni aspetti positivi da portare a casa: le partenze sono state buone, gli aggiornamenti hanno funzionato come previsto e sappiamo su cosa dobbiamo migliorare“.




