Il Ducati Team ha terminato il GP del Brasile con un quarto posto ottenuto da Marc Marquez in gara – sulla distanza ridotta di 23 giri –all’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna. Francesco Bagnaia è scivolato nelle fasi centrali della corsa. Marquez, scattato bene dalla prima fila, è sceso dalla seconda alla quarta posizione nel corso del sesto giro, dopo aver subito un sorpasso da Di Giannantonio. Marc ha lottato con il rivale per il gradino più basso del podio fino alla bandiera a scacchi, chiudendo quarto. Bagnaia ha perso tre posizioni al via, tornando poi in undicesima posizione qualche passaggio più tardi. All’undicesimo giro, Pecco è scivolato alla prima curva.
Al termine del secondo Gran Premio della stagione, Marc Márquez è quinto in classifica con 34 punti. Francesco Bagnaia è tredicesimo, a 24 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quinto nella classifica a squadre (44 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (47 punti). Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista già da venerdì 27 marzo, per la prima giornata di prove del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of The Americas di Austin, Texas.
Marc Márquez – 4º: “Già da inizio gara avevo capito che il feeling non sarebbe stato lo stesso di ieri. Ho faticato un po’ di più, ma ho cercato di restare calmo e di non spingere troppo all’inizio, per evitare un consumo eccessivo delle gomme. Quando mi sono trovato dietro a Jorge (Martín) e Fabio (Di Giannantonio), non sono mai riuscito ad avvicinarmi quanto serviva per fare un sorpasso più comodo, Questo però è dipeso principalmente dalle caratteristiche della pista. Non siamo lontani dai primi e ci sono un paio di punti in cui dobbiamo lavorare. Purtroppo, oggi non avevo il passo per stare davanti, ma a conti fatti è stato comunque un weekend positivo”.
Francesco Bagnaia – DNF: “In gara non avevo il giusto feeling e non riuscivo a spingere, tanto che alla fine sono caduto alla curva uno, dopo essermi sempre sentito al limite. Non ho fatto una buona partenza e fino alla scivolata, ho semplicemente cercato di fare il possibile. È un peccato perché il potenziale della moto è molto più alto, e lo si è visto anche nel warm up di questa mattina. Stiamo lavorando duramente per recuperare la velocità, ma non è un percorso facile né immediato. In qualifica ho fatto un errore che mi è costato caro, ma in gara non credo che sarei riuscito comunque a fare meglio”.




