La McLaren insinua il dubbio che la Red Bull abbia violato lo spirito delle regole del cost cap della F1 montando un motore nuovo sulla monoposto di Max Verstappen prima del GP del Brasile di domenica. Dopo una sessione di qualifiche disastrosa, la Red Bull ha modificato l’assetto delle sospensioni di Verstappen, con partenza dalla pitlane, e ha colto l’occasione per installare un nuovo propulsore Honda composto da un nuovo motore a combustione, turbo, MGU-K, MGU-H, batteria ed elettronica di controllo. Una mossa che ha pagato e che ha sorpreso i rivali, soprattutto la McLaren, con Verstappen che, a tre gare dalla fine del campionato, resta in gioco per il Titolo con Lando Norris e Oscar Piastri.
“Francamente, questo tipo di sostituzioni della power unit sfidano le regole“, ha detto il team boss McLaren Andrea Stella. “Sono curioso di sapere se il costo di questo motore rientra nei limiti del budget. Se è stato sostituito per motivi di prestazioni, dovrebbe essere preso in considerazione nei calcoli dei costi“. Secondo i regolamenti finanziari della F1, i motori sostituiti a causa di problemi di affidabilità sono esenti dal limite di budget, ma le modifiche volontarie puramente prestazionali no. “Questo è uno dei motivi per cui non sostituiamo i motori a meno che non si rompano“, ha aggiunto Stella. “Dobbiamo rispettare il limite di costo.”
Curiosamente, la Red Bull non ha nascosto che la decisione fosse strategica. “È sempre bello avere un nuovo motore“, ha detto ai giornalisti il team principal Laurent Mekies prima del commento di Stella. “Avremmo potuto concludere l’anno senza sostituzioni, ma abbiamo deciso di sfruttare questa opportunità. I gap tra i team sono minimi, quindi ogni fattore conta“. Il commentatore olandese Jeroen Bleekemolen ha dichiarato a NOS che il vantaggio è stato significativo. “Se puoi usare un motore nuovo è un enorme vantaggio, specie in questa fase finale della stagione. A fine anno molti piloti sono senza motori nuovi. Chi può usarne uno, ha un grande vantaggio“.




