L’ultimo atto del FIA WEC va in scena nel Golfo Persico in occasione della 8 Ore del Bahrain in programma sabato 12 novembre. Ferrari si presenta al sesto round della stagione da leader della classe LMGTE Pro sia nella classifica costruttori sia in quella piloti con Alessandro Pier Guidi e James Calado. L’appuntamento conclusivo del FIA WEC è ospitato dal Bahrain International Circuit che sorge a Sakhir, un tracciato che misura 5,412 chilometri ed è caratterizzato da 15 curve. La gara endurance, per via della durata di otto ore, attribuisce 38 punti al primo classificato e 1 punto per l’equipaggio autore della pole position. Dopo la doppietta alla 6 Ore del Fuji in classe LMGTE Pro, con il successo dei campioni in carica sulla 488 GTE #51 del team AF Corse davanti ai compagni di squadra Antonio Fuoco e Miguel Molina sulla vettura “gemella” #52, la Casa di Maranello torna sotto i riflettori in una gara che costringerà i due equipaggi a correre in difesa, considerati i nuovi parametri previsti per il Balance of Performance. Nella classifica costruttori Ferrari è prima a quota 216, con 1 punto su Porsche.
LMGTE Pro. L’obiettivo di Pier Guidi e Calado è difendere il primo posto nella graduatoria piloti, dove la coppia italo-britannica a quota 120 punti gode di un vantaggio di 11 lunghezze su Estre-Christensen, grazie alle due vittorie ottenute in Giappone e alla 6 Ore di Spa-Francorchamps. I piloti della Ferrari #51 nel 2021 sul tracciato di Sakhir ottennero la vittoria di classe che valse il secondo titolo mondiale, dopo quello del 2017, festeggiato proprio in Bahrain. “Se ci troviamo in testa al campionato è perché abbiamo saputo ottimizzare ogni aspetto in ogni singola gara, grazie al lavoro del team e alla determinazione mia e di James“, spiega Pier Guidi. “In Bahrain dobbiamo fare il nostro lavoro, andare forte su una pista molto tecnica, dove la gestione delle gomme è un fattore-chiave”.
Sulla 488 GTE #52 Fuoco e Molina cercano punti preziosi per la classifica, che vede la coppia in quinta posizione, a 27 punti dai compagni. “La pista di Sakhir è tecnica e costringe il pilota a gestire al meglio le gomme“, commenta Fuoco. “Il nostro obiettivo è fare il massimo per ottenere il titolo costruttori e quello piloti con i nostri compagni della Ferrari numero 51”.

LMGTE Am. Sono cinque le Ferrari 488 GTE iscritte nella classe riservata agli equipaggi che includono i gentlemen drivers. I due secondi posti in Giappone e a Monza hanno permesso alla Ferrari #85 delle Iron Dames di salire al quarto posto in classifica team con Frey-Gatting-Bovy, a 54 punti dalla vetta. Quinta è la vettura #54 di AF Corse con Thomas Flohr e Francesco Castellacci affiancati da Nick Cassidy, protagonista in stagione anche del campionato DTM, mentre la seconda vettura del team piacentino, la #21, guidata da Mann-Ulrich-Vilander, è undicesima, davanti alla 488 GTE #60 del team Iron Lynx di Schiavoni-Cressoni-Fisichella, e alla #71 di Spirit of Race di Dezoteux-Ragues-Aubry.
Il programma. Venerdì dalle 11 la terza sessione di libere e dalle 16.50 le qualifiche delle classi LMGTE Pro e Am. Sabato 12 la gara prenderà avvio alle 14.




