Al momento in cui scriviamo, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Sergio Perez, Carlos Sainz, Yuki Tsunoda e Valtteri Bottas dovranno scontare delle penalità nel GP d’Italia. La sostituzione della PU di Hamilton è stata confermata ieri e il sette volte campione partirà a fondo griglia avendo già usato tutte le componenti del motore tranne control electronics (CE) ed energy store (ES). I piloti della Red Bull Verstappen e Perez hanno invece superato le rispettive allocazioni di internal combustion engines (ICE). Verstappen perderà 5 posizioni per aver montato la quinta ICE della stagione, mentre per Perez saranno 10, per la quarta ICE. Il pilota della Ferrari Carlos Sainz ha invece superato le componenti del cambio consentite, più ES, control electronics (CE) e MGU-K e partirà quindi dal fondo. Il pilota dell’AlphaTauri Yuki Tsunoda, che arretrerà già di 10 posizioni per le cinque reprimenda nel corso della stagione, avrà un’altra penalità per nuove componenti sulla sua power unit. Ma per il giapponese non finisce qui, visto che dovrà scontare altre 3 posizioni – più 2 punti sulla licenza – per non aver rallentato con le bandiere gialle nelle seconde libere e partirà quindi da fondo griglia (o da Lissone?) assieme a Sainz e Hamilton. Tra i fortunati anche il pilota Alfa Romeo Valtteri Bottas, che aggiunge alla penalità per essersi fermato in pista a Zandvoort quelle per il cambio di componenti sul motore e perderà quindi 15 posizioni. Tutto chiaro? Diremmo proprio di no. Insomma, come spesso è accaduto in questa stagione, domani vedremo delle qualifiche farlocche, perché la classifica finale non rappresenterà la griglia di domenica.
Barbara Premoli




